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Contatto: g_donofrio@libero.it

martedì 26 febbraio 2019

Gaeta: L'artista Roza Bilbili.


Roza Bilbili è un’artista di origine albanese, che risiede in Italia, a Gaeta, ormai da tanti anni, dove si è fatta artisticamente un nome. Fin dalla tenera età si notò in lei uno spiccato interesse verso il mondo del colore, quell’universo dal quale si è lasciata trasportare, fino ad essere riconosciuta come una stella del firmamento artistico italiano. I suoi dipinti sono stati proposti in gallerie di un certo prestigio e nel 2014, le è stato proposto di esporre in una mostra a Sanremo (Imperia), manifestazione in concomitanza col festival della canzone italiana e da lì il suo estro è stato riconosciuto nell’intera nazione. Il suo dipinto, un figurativo ad olio, rappresentava una colomba in una versione particolareggiata e nello stesso tempo simmetrica, ossia costituita da due parti perfettamente uguali. Il volatile, illustrato nell’immensità di un aere apparentemente sereno, rappresentava il senso della libertà, su una vastissima distesa marina, leggermente mossa da una debole presenza eolica. Il dipinto piacque ai critici presenti, ai giornalisti venuti per l’occasione e ad un vastissimo pubblico, ottenendo un riconoscimento consistente in un diploma. Inutile dire che l’operato della Bilbili fu uno tra i migliori lavori proposti, in quella mostra nella quale erano presenti oltre alla sua opera, oltre duecentocinquanta autori, provenienti dall’Italia e qualcuno anche dalla Grecia e dalla Germania. Il successo ottenuto, andava a colmare anni di sacrifici passati a dipingere ed a Roza Bilbili, ormai artista affermata, furono proposti restauri anche di una certa importanza e dipinti, nei quali manifestava attraverso l’arte figurativa, il suo stato d’animo. Nel 2018 il critico Pasquale Solano, ha proposto le sue opere in una galleria partenopea, dove non sono mancati apprezzamenti artistici del mondo della cultura italiana. Ancora una volta, sarà sulla cresta dell’onda a Gaeta, città dove vive e lavora, poiché farà spontaneamente dono di una sua opera,che accompagnerà umanamente un film nella sua prima visione. Roza Bilbili ancora una volta dimostra di essere una grande artista, dai profondi valori umani. Info: 3899325572 - www.facebook.com/roza.bilbili.














domenica 10 febbraio 2019

15 FEBBRAIO: GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO INFANTILE, GAETA E FORMIA.



Il 15 febbraio si celebrerà in tutto il mondo la Giornata Mondiale Contro il Cancro Infantile – ICCDAY (International Childhood Cancer Day) data scelta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per affrontare le problematiche dei bambini e degli adolescenti con tumore,con lo scopo di: informare la cittadinanza, la stampa, sensibilizzare le Istituzioni, riconoscere apertamente il coraggio, la forza e l’eroismo dei bambini e degli adolescenti colpiti. La giornata è promossa, a livello mondiale dall’organizzazione Childhood Cancer International (CCI), network globale formato da 188 associazioni di familiari di bambini e adolescenti malati di cancro, presenti in 96 paesi di 5 continenti, e a livello nazionale dalla federazione FIAGOP (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica ONLUS), rappresentante sul piano nazionale di trenta Associazioni di genitori distribuite su gran parte del territorio, e socio fondatore CCI. In virtù dell’importanza del tema trattato, nell’ambito del percorso dedicato alla tutela e al riconoscimento dei diritti dei minori, nello specifico il diritto alla salute e alle cure, lo Sportello per le Adozioni Internazionali “ERNESTO” del Comune di Gaeta ha promosso nelle scuole e con le associazioni del territorio la partecipazione a questa giornata. Venerdì 15 febbraio, alle ore 11, daranno il via all’evento  i bambini della scuola primaria e gli studenti della scuola secondaria, nonché i rappresentanti delle associazioni aderenti i quali, dopo aver osservato qualche minuto di raccoglimento per ricordare e spiegare il significato di questa celebrazione, lanceranno in aria centinaia di palloncini bianchi (biodegradabili) alla presenza dei dirigenti scolastici, dei docenti e dei rappresentanti delle istituzioni e associazioni. Il lancio dei palloncini, promosso in piena autonomia rispetto al programma delle iniziative istituzionali nazionali, è sostenuto da: Comune di Gaeta, XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci; I.C. Carducci di Gaeta; I.C. Pollione (plesso Milani) di Formia; Scuola Media statale Guardi di Piombino (Livorno); LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori); AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi e Tessuti); Associazione LIBERAUTISMO; Associazione Amici per lo Sport; Associazione ANGELO FORTE –Uniti per la vita; Happy Bar - Formia, Golfo Eventi.

venerdì 11 gennaio 2019

I colori della vita di Stefania Gagliardo.



Stefania Gagliardo, nata a Formia l'8 novembre del 1992, ma da sempre residente a Sessa Aurunca, nella frazione di Lauro. Una ragazza con un cuore dolce e generoso con un sorriso straordinario sempre presente sul viso, pronta a risolvere le difficoltà altrui ponendo se stessa in ultimo posto, il suo amore verso il prossimo  è un qualcosa di straordinario. Con il suo modo di fare dona sorriso e un velo di felicità a tutte quelle persone che le stanno intorno. La sua vita non è stata molto facile: più volte si è ritrovata a sedersi su sedie molto scomode, ma è grazie a ciò che ha avuto la possibilità di formarsi il carattere che oggi la rende una donna forte, piena di speranze e sogni. Ha molte passioni, ma quella con in cui oggi si rivede è il mondo della scrittura, che nei momenti difficili le ha fatto da scudo, per lei la scrittura è l’unico modo di esternare i suoi sentimenti e di rappresentare quelle sensazioni per lei difficile da far trasparire. Grazie a questo modo di legarsi alla scrittura ha deciso di scrivere un opuscolo su quello che è stato un periodo difficile della sua vita intitolato “I colori della vita” (Caramanica editore di Scauri – dicembre 2018) che dedica a un amica a lei molto cara, la scelta del titolo viene proprio dai colori in cui la vita si è presentata a lei, con il volto di chi ne ha passate tante, ma che con il sorriso di averle vinte tutte. Lo scopo di questo scritto nasce appunto per fare forza e coraggio a chi come lei si trova a soffrire con un messaggio:  “Non bisogna finire mai di sperare”. Info: 3475912752 – gdomusica@gmail.com.

domenica 16 dicembre 2018

Marina di Minturno: Apre ‘La casa di Babbo Natale’ - Oratorio san Biagio 23-24-26 dicembre 2018.



Aprirà domenica 23 dicembre la ‘Casa di Babbo Natale’ dell’oratorio parrocchiale San Biagio, in Via Aniello, a Marina di Minturno. Alle ore 11 vi sarà la messa e benedizione dei bambinelli del presepe mentre alle ore 12 l’apertura della Casa di Babbo Natale che sarà visitabile liberamente fino alle ore 18:30. Tutti i bambini potranno lasciare la loro letterina nella cassetta postale di Babbo Natale. Alle ore 15:30 Babbo Natale e i suoi elfi aspetteranno grandi e piccini mentre in contemporanea sarà aperto lo stand gnam gnam zeppola calda fino alle ore 18. Lunedì 24 dicembre, vigilia di Natale, la casa sarà aperta e visitabile dalle ore 10 alle 12 e dalle 15:30 alle 18:30. Mercoledì 26 dicembre la casa sarà aperta e visitabile dalle ore 10 alle 12 e dalle 15:30 alle 18:30. Alle ore 15:30 omaggio di canti di Natale dei bambini ed arrivo di Babbo Natale con i suoi elfi che accoglieranno tutti, grandi e piccini, con una dolce sorpresa. In contemporanea sarà aperto fino alle ore 18 lo stand gnam gnam “Piccelatiegli”, pietanza salata natalizia tipica del Lazio meridionale (Castelforte e Santi Cosma e Damiano) chiamata anche ‘Susci’: dal termine dialettale ‘Susciare’ (soffiare) in quanto si consumano caldi e preparati al momento. L’ingresso è libero. Info allo 0771680137, parrocchia.sanbiagio@gmail.com, su Facebook ed Instragram @SanBiagio.Minturno.

venerdì 14 dicembre 2018

Gaeta: Natale… nasce la speranza! 15 dicembre 2018.


Nella maestosa cornice del Santuario della SS. Annunziata in Gaeta il prossimo 15 dicembre, alle ore 19:30, il coro dell’Arcidiocesi di Gaeta offrirà un concerto in preparazione alle Feste di Natale, ma in particolare quest’anno anche per celebrare il ventesimo anniversario della propria fondazione. Infatti, fu per l’ordinazione diaconale di cinque seminaristi che il 7 dicembre del 1998 si riunì per la prima volta il gruppo di cantori che, sotto l’iniziale guida del M° Biancamaria Spirito, divenne poi stabilmente il coro a servizio degli eventi a carattere diocesano. In questi venti anni i coristi hanno lavorato molto per migliorare lo stile e il repertorio, gli impegni e il legame tra loro. Tra celebrazioni, concerti, prove e laboratori, il gruppo corale, il cui attuale direttore è il M° don Antonio Centola, ha maturato esperienze e repertorio che con gioia condividerà con chi sarà presente al concerto del prossimo 15 dicembre, che si annuncia davvero particolare. Il titolo è infatti “Natale... nasce la speranza!” e avrà finalità di beneficenza per i bambini della Terra Santa. Il programma è articolato in “Vetera et Nova”, espressione che richiama (a termini invertiti) l’evangelico “nova et vetera” dell’evangelista Matteo (13,52). Cose antiche e nuove: canti della tradizione più consolidata e di quella più recente, soprattutto anglofona. Dopo una prima parte in cui saranno riproposti Quanno nascette Ninno, Tu scendi dalle stelle, Les anges dans nos campagne, Stille Nacht, Adeste Fideles, si potrà ascoltare il celeberrimo brano della tradizione statunitense White Christmas, due delle più amate “Carols” dell’apprezzatissimo compositore inglese John Rutter, mentre il finale è affidato al più prosaico Happy Christmas, grande successo del baronetto più famoso della storia del XX secolo. Come già accaduto negli ultimi anni, per questa occasione il coro si avvale della collaborazione del M° Emilio Pescosolido che ha scritto gli arrangiamenti per l’ensemble strumentale che eseguirà i brani del concerto: quartetto d’archi, flauto, clarinetto, chitarra, tastiera, mentre la voce solista sarà quella di Gloria Trapani. Per la preparazione vocale dei coristi presta la sua collaborazione il tenore M° Adriano Caroletti, che parteciperà anche al concerto stesso. Il momento musicale di preparazione al Natale, ma anche di celebrazione, sarà dunque delicato e brillante, suggestivo e coinvolgente, come solo sa essere la musica dedicata al Mistero della Natività di Nostro Signore.
Lucia Zonfrilli

venerdì 7 dicembre 2018

Minturno: 13^ edizione del “Memorial Gennaro Sparagna", 8 dicembre 2018.








Siamo giunti alla 13^ edizione del “Memorial Gennaro Sparagna”; dalle ore 17, presso la sala consiliare del comune di Minturno, la presidentessa dell’associazione, Irene Sparagna, premierà i vicitori. Ancora una volta arriva nella terna la bravissima Ludovica Curia, confermando la sua verve narrativa, classe 2007 ed un futuro sicuro con cui crescere. Ludovica, di Rossano (Cosenza) ha già vinto numerosi premi, tra i quali il Concorso letterario Nazionale 2017 per ragazzi, categoria A - Accademia degli Oscuri ­in Torrita di Siena, terzo premio Edizione 2017 – 12 Premio Internazionale di Narrativa A…BI…CI…ZETA in Minturno, primo premio Edizione 2018 – Memorial Miriam Sermoneta di Roma, secondo premio Edizione 2018 – San Benedetto nel Cuore – San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), menzione speciale – Edizione 2018 – Voci Verdi – Bassano del Grappa (Vicenza) ed alla 13 edizione del premio internazionale di poesia narrativa e teatro “Memorial Genaro Sparagna” 2018 si è classificata prima con il racconto "Il regno di Filippo", una bella storia di amicizia. Le Edizioni Stravagario hanno pubblicato un quadernetto con le sue storie, come premio per il primo classificato. Secondo classificato narrativa ragazzi classe 2005 è Gabriele Sparagna con il racconto "Michele e la bella scoperta" una storia dove colori e fantasia la fanno da padrona, contro il grigio dei palazzi. Si conferma anche per un'ironica lettera a Lucia Mondella nell'episodio dell'Addio ai monti di Alessandro Manzoni, conquistando la categoria narrativa bonsai, storie lettere diario che non superino la pagina. Gabriele vive a Tremensuoli di Minturno, frequenta la terza media, ama scrivere e leggere, ed ha scelto l’indirizzo musicale studiando il flauto traverso; ha scritto qualche  poesia, cominciando per gioco, quando sente che deve dire qualcosa, ma per paura che la possa dimenticare, la scrive per fermare l'emozione. Gabriele studia chitarra classica, ma preferisce l’elettricità vibrante della chitarra elettrica, ha scritto qualche favola-racconto breve su tracce assegnate per la scuola, ha scritto la storia “Com’è nata la notte” partecipando alla presentazione Aperilibro presso il Museo del Brigantaggio ad Itri che farà parte della raccolta-pubblicazione "Storie da un metro e cinquanta", ha scritto “Due ruote = pensieri di strada”, “Il Bimbodelmare” inserito nel quadernetto “Le storie del the” primo numero, per conto delle Edizioni Stravagario, il cui ricavato va in beneficenza. Il 21 aprile  2017 giornata mondiale della poesia  ha partecipato con le sue poesie al reading letterario presso la scuola media “Scauro” di Scauri ha pubblicato il quadernetto “…per scrivere poesie” - Edizioni Stravagario, ha scritto il testo “La mia famiglia” finalista al Kiwanis di Bergamo – sezione scuola media – unico finalista partecipante della provincia di Latina, inoltre recita in due compagnie teatrali, suona nella banda musicale “Proia” di Minturno, selezionato con lode per i campionati nazionali di telecomunicazione. Gabriele Sparagna è stato il 1° classificato nell‘8^ , nella 9^, 10^ ed 11^ edizione del premio internazionale di poesia "Memorial Gennaro Sparagna" sezione scuole – 2013, 2014, 2015 e 2016, le sue poesie sono state pubblicate su cento cartoline e nell’antologia del premio. 1° classificato 36^ edizione Santa Margherita Ligure-Franco Delpino - sezione poesia giovane 2014. 1° Classificato Premio Mimesis-Itri – Poeta più giovane 2014-2015-2016. Finalista con attestato-segnalazione di merito dalla giuria - sezione scuola elementare del 1° premio di poesia e narrativa “Bicicletterario” 2015 e 2016 con la poesia sulla bicicletta, 1° classificato 10^ ed 11^ edizione Premio internazionale di Poesia "Abicizeta" sezione scuole. La sezione teatrale è stata vinta da Iolanda Schioppi con la piece teatrale "Le Troiane, figlie di un Dio minore". La stessa sera sarà presentato il libretto di poesia di Irene Sparagna dal titolo “Tempi” con la prefazione della professoressa Giuseppina Scognamiglio, seguirà la presentazione che partirà dai salotti letterari di Napoli e sarà disponibile l’antologia del memorial. Appuntamento sabato 8 dicembre dalle 17, a Minturno, sala consiliare del comune.

giovedì 11 ottobre 2018

Fondi: Da San Tommaso a Paolo VI, 13 e 14 ottobre 2018.


Una mostra di pittura su San Tommaso e la presentazione de “L’Anno dei Tre Papi” di Orazio La Rocca: l’Associazione “Circolo Culturale Cattolico San Tommaso D’Aquino” chiude con un doppio appuntamento i festeggiamenti per il suo primo decennale di attività. Si terrà i prossimi 13 e 14 ottobre 2018, nel caratteristico Palazzo Caetani di Fondi, la mostra di pittura “… e io Thomas D’Aquino – Presentami con la tua arte all’uomo di oggi” organizzata dall’associazione “Circolo Culturale Cattolico San Tommaso D’Aquino” in occasione dei suoi dieci anni di attività. L’iniziativa, svolta in collaborazione con l’Associazione “Pro Loco” di Fondi, e patrocinata dal Parco Naturale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, ha visto l’adesione di numerosi artisti provenienti da diverse località. Scopo della mostra è quello di diffondere la conoscenza della figura e del pensiero del Sommo Dottore, intimamente legato alla città di Fondi.  Infatti la moglie di Ruggero II, conte di Fondi nel corso del XIII secolo, fu Adelasia, una delle sorelle di Tommaso D’Aquino. Per questo è altamente probabile che il santo soggiornò più volte nel convento domenicano da poco fondato a quel tempo. Sicuramente vi soggiornò alla morte di Ruggero in quanto fu nominato dallo stesso, tutore dei figli ed esecutore testamentario e, altrettanto sicuramente, vi soggiornarono le sue spoglie, prima, per ben dodici anni, nella cappella di Palazzo Caetani, per volere di Onorato I Caetani che le aveva fatte traslare da Fossanova dove Tommaso morì nel 1274, e poi nella chiesa di San Domenico dove rimasero fino a che furono traslate a Tolosa per volere di Papa Urbano V. L’inaugurazione della mostra ci sarà sabato 13 ottobre alle ore 18:30, mentre domenica 14 alle ore 18:30 ci sarà la premiazione dei quadri vincitori. Grazie alla collaborazione con il Museo Diocesano di Gaeta, ai primi tre classificati verrà data la possibilità di esporre la propria opera nell’ambito della Mostra Permanente del complesso dell’Annunziata di Gaeta, durante il periodo natalizio, nella vivace cornice delle luminarie assieme ad altri pezzi artistici legati all’Aquinate, come una Somma Teologica glossata da Tommaso de Vio. Sarà possibile visitare la mostra dalle ore 18:30 alle ore 22 di sabato 13 ottobre e dalle ore 16:30 alle ore 20 di domenica 14 ottobre. Contestualmente alla mostra, nella giornata di domenica 14 ottobre, in occasione della canonizzazione di Paolo VI, verrà presentato il libro “L’anno dei tre Papi”. L’autore è il giornalista Orazio La Rocca, vaticanista del settimanale Panorama, che per oltre trent’anni ha curato l’informazione religiosa e vaticana per il quotidiano La Repubblica. Ha scritto anche per il Messaggero, l’Osservatore Romano, Radio Vaticana e per l’Ufficio di comunicazione sociale della Cei. Interverrà insieme all’autore P. Gianfranco Grieco, inviato speciale dell’Osservatore Romano, scrittore e Capo ufficio emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia in Vaticano. Il libro racconta gli avvenimenti che accaddero tra l’agosto e l’ottobre del 1978. In questi pochi mesi, infatti, sulla Cattedra di Pietro, si succedettero ben tre Papi: Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Fu un momento fondamentale per il cammino della Chiesa verso il nuovo millennio. Fu il momento in cui per la Chiesa era necessario restare fedele all’insegnamento millenario e, al contempo, aprirsi alle spinte innovatrici.  L’autore descrive in maniera viva e coinvolgente gli avvenimenti che si susseguirono in quei mesi avvalendosi, attraverso delle interviste, anche dei ricordi di alcuni dei protagonisti di allora quali Joseph Ratzinger, che fu cardinale elettore nei due conclavi del ’78 e poi Papa, di don Diego Lorenzi, che fu segretario personale di Giovanni Paolo I, di Gianni Gennari, che fu amico personale di papa Luciani e di  Stanislaw Dziwisz, all’epoca segretario personale di papa Wojtyla che divenne successivamente cardinale.