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Contatto: g_donofrio@libero.it

lunedì 17 giugno 2019

L’infanzia di Mjriam nel Lazio meridionale.




Mjriam Masciandaro è rimasta molto legata a quel periodo in cui ci si riuniva nella grande casa di Scauri, insieme ai suoi cugini e a suo nonno, il Maresciallo dell’aereonautica Vincenzo Sparagna, molto noto nella zona per aver aiutato alcune persone in difficoltà. “Mio nonno era una persona di grande carisma e sensibilità, per me è stato un esempio,ha fatto tanto per noi nipoti e la sua perdita ha lasciato un vuoto incolmabile, chi lo ricorda ne parla sempre con commozione” afferma Mjriam. Da bambina abitava a Napoli con i suoi, ma quando si andava a trovare i nonni a Scauri, il sabato sera, lei era entusiasta. Questi ricordi se li porta dentro con nostalgia, ed è proprio la nostalgia che ha riversato nella composizione di molte sue canzoni, che parlano di temi sociali, storie di vita realmente accadute, dove si ritrova una Mjriam di oggi, più riflessiva, intimista, ma allo stesso tempo socievole, amante del suo lavoro e di comunicare con gli altri. Nel suo programma a RCS “Illuminiamoci di musica” scopriamo la sua solarità, con tante rubriche approfondimento, angolo della poesia e rubrica astrologica “Astri e disastri”. Nelle “Pillole di counseling” invece, nelle vesti di mediatrice familiare e counselor, tratta una problematica in ogni puntata in maniera non ermetica ma accessibile a chiunque, il tutto contornato sempre da buona musica. Attualmente sta ultimando un suo libro, che raccoglierà tante storie trattate nel suo lavoro sociale. Storie riguardanti il bullismo, il disagio tra genitori e figli, conflittualità di coppia e molto altro. Se qualcuno volesse raccontare una sua problematica può scrivere un email: empatizzando@gmail.com. Per altri contatti, profilo facebook e instagram: Speaker Mjriam Masciandaro.

mercoledì 12 giugno 2019

Castelforte: Giornata Internazionale contro il lavoro minorile, 12 giugno 2019.


“L’UNICA COSA CHE UN BAMBINO DOVREBBE FAR LAVORARE E’ LA SUA FANTASIA” ; è questo lo slogan dedicato alla Giornata Internazionale contro il lavoro minorile, istituita nel 2002 dall’International Labour Organization (ILO), il 12 Giugno,  per richiamare l’attenzione sul tragico e purtroppo ancora diffuso fenomeno dei bambini vittime del lavoro forzato. Per l’occasione, l’Ente per le adozioni internazionali Ernesto ha promosso e organizzato una mostra presso la Biblioteca Comunale di Castelforte che sarà aperta gratuitamente al pubblico per i prossimi quindici giorni, grazie alla gentile disponibilità del sindaco Giancarlo Cardillo e della responsabile della biblioteca dott.ssa Rosa D’Ignazio. Una giornata ed un evento  quindi per sensibilizzare e sottolineare quelli che sono gli sforzi e le azioni necessarie, indispensabili per debellare questo drammatico fenomeno; un’occasione che vede ogni anno l’unione e la sinergia di governi, organizzazioni di imprenditori e di lavoratori, nonché della stessa società civile, uniti nel comune intento di porre fine a questa tragica situazione in cui versano numerosi bambini e bambine nel mondo. Ad oggi sono 152 milioni i bambini sfruttati in quasi tutti i settori, dei quali sette su dieci impiegati illecitamente nell’agricoltura e di cui 126 milioni impiegati in forme di lavoro pericoloso per lo sviluppo psico-fisico, questi i dati riportati dall’International Labour Organization e qualora si pensasse che lo sfruttamento del lavoro minorile sia un fenomeno lontano ed estraneo al mondo cosiddetto “occidentale”, bisognerà ricredersi in quanto si tratta di un fenomeno purtroppo ben presente e radicato anche nel nostro Paese, dove sono 300.000 i bambini impiegati nel lavoro minorile. Lo sfruttamento lavorativo minorile, che colpisce 152 milioni di bambini e ragazzi nel mondo, non risparmia neppure l’Italia dove, solo negli ultimi due anni, sono stati accertati più di 480 casi di illeciti riguardanti l’occupazione irregolare di bambini e adolescenti, sia italiani che stranieri. Numerose, seppure non ancora sufficienti, sono state le azioni di contrasto a questo tragico fenomeno messe in atto a livello nazionale ed internazionale: prime tra tutti la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child), approvata nel 1989 dall’Assemblea Generale dell’ONU ed entrata in vigore nel 1990 e le Convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Senza dimenticare infine che è la stessa Costituzione Italiana a recitare: “La repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione (…) la legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.” (art. 37), ricordando inoltre che la legge n. 977/67, ancora vigente “Tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti” fissa a 15 anni l’età minima di ammissione a lavoro. Un fenomeno quindi drammatico e di proporzioni globali, che priva le bambine e i bambini, spesso reclusi, emarginati, esposti a sofferenze fisiche e psicologiche, della propria infanzia, dignità e vita.

giovedì 6 giugno 2019

Minturno: Musica insieme! In Psyche, In fede, In età: 8 giugno 2019.


Si svolgerà sabato 8 giugno 2019, alle ore 15, presso il Centro Terapeutico Maricae di Marina di Minturno (Via Fontana di Voza), il primo evento del ciclo di spettacoli “Musica insieme! In Psyche,in fede, in età” offerto dalla “Piccola Orchestra di Fiati Maria Loreta Proia” di Minturno. La Comunità Marica sarà aperta al pubblico per la giornata dell’assegnazione del Premio Psyche e sarà anche l’occasione per seguire un repertorio di buona musica leggera eseguita dall’ensemble bandistico. Successivamente “In fede” caratterizzerà la giornata di Sant’Antonio, giovedì 13 giugno, con parate bandistiche presso alcune piccole cappelle in cui è venerata l’immagine del Santo, tra cui quella della piccolissima contrada Sauzo di Minturno, nel pomeriggio, infine, la mattina di mercoledì 10 luglio, il concerto “In età” sarà ospitato dalla Residenza Sanitaria Assistenziale “Poggio Ducale” di Minturno in Via Rapisarda, dove gli ospiti accoglieranno felici la Banda che già in passato li ha dilettati con pezzi melodici napoletani e brani nostalgici. Il col. Alessandro D’Agostino, presidente dell’omonima associazione culturale cui fa capo la Banda, evidenzia che “il progetto ricalca l’impegno dei Soci di diffondere gratuitamente bella musica a tutti: Portare la musica anche in quei luoghi dove la vita presenta qualche fragilità rende felici gli stessi musicanti, giovani e ragazzi della città di Minturno, i quali manifestano, così, il loro affetto per tutti i concittadini”. Per il valore culturale ed il benessere psicofisico offerto, il progetto gode dei patrocini gratuiti della XVII Comunità Montana “Monti Aurunci” e del Comune di Minturno. La Banda in tutte le esibizioni sarà diretta dal Maestro Giovanni Izzo. La cittadinanza è invitata a partecipare, ingressi gratuiti a tutti gli spettacoli.

lunedì 13 maggio 2019

Gaeta: Presentato “Silenziosi ma sempre presenti” di Maria Stamegna (AliRibelli Edizioni).




Un grande successo la presentazione del libro “Silenziosi ma sempre presenti. Spiriti e fantasmi nel territorio di Gaeta”, a cura di Maria Stamegna, presso la sala maggiore della pinacoteca del museo diocesano di Gaeta. Domenica 12 maggio, in una sala gremitissima, è stato presentato il nuovo lavoro dell’autrice gaetana, già conosciuta nel panorama letterario per il libro “Miti, leggende e folklore di Gaeta”. Ad aprire i lavori l’editore Jason R. Forbus, della casa editrice “Ali Ribelli” che ha sottolineato la brillante collaborazione con l’autrice, nata dalla lettura di alcuni suoi articoli. “Il libro ‘Silenziosi, ma sempre presenti’ raccoglie numerose testimonianze e leggende legate al mondo degli spiriti a Gaeta e nel suo territorio, raccontate attraverso un linguaggio scorrevole e carico di suggestione. Un lavoro partito dall’ascolto di veri racconti con abitanti della città di Gaeta”: così la dottoressa Pina Sciarra, moderatrice della serata, prima di passare alla lettura di alcuni frammenti dell’opera, commentati dall’autrice. “La dottoressa Stamegna è impegnata stabilmente presso la biblioteca comunale al Palazzo della Cultura e la sua presenza al nostro Museo è un segno di stima reciproca e una prospettiva di collaborazione. Porte aperte, anche nelle sale espositive interne, per ridisegnare gli spazi di un Museo sempre più in dialogo col nostro territorio”, ha affermato don Gennaro Petruccelli, direttore del museo diocesano.
Maurizio Di Rienzo

giovedì 25 aprile 2019

Minturno: Quanno Roma s’abbattezzava, 12 maggio 2019.



L’associazione “San Marco” di Minturno, ottiene un altro importante riconoscimento dalla Regione Lazio con il progetto “Quanno Roma s’abbattezzava”, ideato e diretto da Arcangelo Di Micco. Un viaggio che parte dal Friuli Venezia Giulia, nello scenario nazionale ed internazionale, con l’obiettivo di rendere fruibile il patrimonio tradizionale popolare musicale e coreutico attraverso un percorso innovativo, dove il passato incontra il futuro. Un impegno per riscoprire la tradizione attraverso nuove musiche, un viaggio per incoraggiare diverse fasce di età a lasciarsi coinvolgere dalla cultura musicale arcaica, arrivata fino a noi attraverso la tradizione orale. Un progetto carico di spessore culturale e musicale, ma anche dalla evidente dimensione educativa, rivolta ai cittadini e soprattutto ai giovani, favorendo lo sviluppo creativo e sostenibile, finalizzato alla condivisione, allo scambio di esperienze e buone pratiche. Il progetto rientra tra le tante attività culturali realizzate dall’associazione “San Marco”, grazie anche al sostegno dei diversi enti pubblici e privati, in particolare il Ministero per i beni e le attività culturali e la Regione Lazio. La “San Marco” s’avvale delle collaborazioni di numerosi artisti coinvolti nei concerti, soprattutto la voce di Silvia Nardelli e l’ensemble “Ritmi Briganti” parti integranti del progetto, di quanti hanno manifestato un forte interesse negli obiettivi e finalità dell’associazione e dimostrato una particolare sensibilità verso le tematiche trattate. Questo nuovo percorso valorizza l’orientamento artistico intrapreso, per salvaguardare, promuovere e diffondere i beni di interesse storico legati all’etnomusicologia, dando particolare attenzione ai lavori di qualità, sempre più innovativi e sostenibili, sempre più curati nei diversi aspetti tanto da poterli divulgare soprattutto in ambiti culturali di rilievo. Nelle prossime settimane partirà il tour di Silvia Nardelli, con Arcangelo Di Micco ed Antonio Di Rienzo, con la speciale collaborazione del contrabbassista Salvatore Maria Grimaldi. Nell’ambito del Lazio meridionale, domenica 12 maggio 2019 a Minturno. In tale occasione, la “San Marco” abbraccerà iniziative di solidarietà e d’impegno sociale destinate ad una selezione di comunità al fine di svolgere attività culturali ricreative e di promozione attraverso concerti e laboratori didattici dedicati alla diffusione del patrimonio tradizionale materiale appartenente alla Regione Lazio.

domenica 7 aprile 2019

Marina di Minturno: Via Crucis, 14 aprile 2019, ore 20:30.



Domenica 14 aprile alle ore 20:30, presso il comprensorio archeologico di Minturnae (Via Ferdinando II di Borbone 1, Marina di Minturno) la Parrocchia di San Biagio Vescovo e Martire in Marina di Minturno, in comunione con la forania di Minturno, organizza la tradizionale e suggestiva Via Crucis della Domenica di Passione. Saranno presenti l’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari e i sacerdoti della forania di Minturno. L’evento è patrocinato dal Polo Museale del Lazio, guidato dalla direttrice Edith Gabrielli, dal Comprensorio archeologico di Minturnae, dal Comune e dalla Pro Loco di Minturno. Giunta quest’anno alla decima edizione, la Parrocchia ha pubblicato in un volume tutte le meditazioni realizzate dal 2009 al 2019, grazie alla disponibilità delle Edizioni DeComporre. Il libro sarà disponibile nei prossimi giorni presso la parrocchia di Marina di Minturno. Come afferma il Direttorio su Pietà Popolare e Liturgia: “La Via Crucis è sintesi di varie devozioni sorte fin dall’alto Medioevo: il pellegrinaggio in Terra Santa, durante il quale i fedeli visitano devotamente i luoghi della Passione del Signore; la devozione alle “cadute di Cristo” sotto il peso della croce; la devozione ai “cammini dolorosi di Cristo”, che consiste nell’incedere processionale da una chiesa all’altra in memoria dei percorsi compiuti da Cristo durante la sua Passione; la devozione alle “stazioni di Cristo”, cioè ai momenti in cui Gesù si ferma lungo il cammino verso il Calvario perché costretto dai carnefici, o perché stremato dalla fatica, o perché, mosso dall’amore, cerca di stabilire un dialogo con gli uomini e le donne che assistono alla sua Passione”.


domenica 10 marzo 2019

Cinque anni della Piccola Orchestra di Fiati Maria Loreta Proia – Città di Minturno.




La “Piccola Orchestra di Fiati Maria Loreta Proia – Città di Minturno” è partita letteralmente da zero, in una città che aveva persa la propria banda 70 anni prima e che, con il salto pluri-generazionale che ne è conseguito, di fatto non disponeva ormai neanche di una propria expertise interna. Sull’onda dello spunto offerto dalla prima fondatrice, Maria Loreta Proia, la quale donava alla città un set di strumenti musicali usati, idonei per l’avvio di una Banda, alcune persone dotate di buona volontà si sono rese disponibili, mettendo a sistema ognuna le proprie modeste capacità. Il perseguimento di nobili obiettivi, quali quelli delineati nel primo articolo dello statuto, apprendimento della musica bandistica e diffusione di essa alla generalità, ha dato dei risultati direi inaspettati. Grande merito va a quei soci, ai loro figli musicanti, ma soprattutto al Maestro Giovanni Izzo sotto la cui direzione artistica quei vecchi strumenti hanno “ripreso fiato” e la banda è cresciuta in modo costante e continuo giorno dopo giorno, fino ad arrivare oggi a livelli musicali notevoli. All’inizio, con le sue prime marce, la banda ha arricchito dignitosamente le processioni religiose di molte delle parrocchie presenti in città; si è fatta conoscere in parate per attività civili e istituzionali; ha salutato tutte le parrocchie, nessuna esclusa, con concerti natalizi. Con il tempo, facendosi apprezzare sempre di più, la banda è stata invitata a suonare per eventi di rilievo, civili e religiosi, anche fuori della città di Minturno, per esempio a Portici (Napoli) per la lunghissima processione per la festività di San Pasquale Baylon, oppure a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) su richiesta di quel Comune per alcune ricorrenze natalizie; similmente ha suonato nelle città limitrofe, come Formia o Spigno Saturnia, per diversi eventi di interesse di più realtà, dalle associazioni varie come quella dei commercianti oppure dei Carabinieri in congedo, alle chiese locali e alle istituzioni scolastiche e amministrative, sia per feste che per commemorazioni. Non sono mancati interventi presso privati, per qualche funerale e nientedimeno che per un matrimonio: fu una scoperta anche per chi scrive la superiorità della samba suonata da una banda, al punto che gli invitati non riuscivano mai a resistere alla tentazione del ballo. I bandisti sono stati attivamente partecipi in tre Master Class organizzati ad Alvito (Frosinone) dove, ai già insigni docenti di musica che collaborano con l’associazione, si sono aggiunti docenti di importanza nazionale. Perseguendo l’obiettivo della qualità, la banda ha partecipato due volte al concorso nazionale per Bande musicali “La bacchetta d’oro”, entrando in competizione con bande comunali di grandi città provenienti da tutta Italia, dal Friuli, dalla Sardegna e dalla Sicilia, bande dotate perfino dei propri bus; tra queste forti realtà bandistiche la nostra Banda di Minturno ha conquistato posizioni di rilievo. Minturno gode molto delle attività della banda, ad esempio in occasione del raduno bandistico organizzato proprio dalla nostra Piccola Orchestra di Fiati, all’interno del Carnevale estivo del Lazio meridionale voluto dal comune e patrocinato dalla Regione Lazio a settembre 2017. Ciò è stato possibile in quanto la banda, oltre ad essere banda d’interesse comunale grazie ad un voto unanime del consiglio comunale, è iscritta all’Albo Regionale delle bande amatoriali nel Lazio, albo che permette la sua integrazione nel circuito bandistico regionale. In virtù di ciò, con l’aiuto finanziario della Regione e del Comune, la mia associazione ha portato sul Lungomare Sauro di Scauri ben sei bande in parata, accompagnate alcune anche dalle majorette, per un numero di attori superiore alle duecento unità, cui si sono aggiunti parenti e amici e i molti turisti che hanno affollato la nostra località marina per una giornata indimenticabile. La banda, oltre ad essere attiva culturalmente per la qualità riconosciuta al suo repertorio, è molto impegnata socialmente nel territorio. Basti pensare che essa collabora, nei limiti di tempo ammessi, con molte realtà deboli, quali piccole parrocchie e associazioni di vario genere, portando la musica bandistica lì dove una banda “normale” mai potrebbe arrivare a causa dei suoi costi. Perciò, su 38 esecuzioni musicali effettuate dalla banda nel 2018, ben 28 sono state eseguite nella sola città di Minturno, allietando bambini, anziani, fedeli di Comunità piccole e povere, ma anche studenti in attività scolastiche, come apertura e chiusura dell’anno scolastico o in progetti rivolti, ad esempio, all’integrazione o, come nel mese di gennaio di quest’anno, alla Giornata della Memoria, infine, la banda ha operato a favore delle istituzioni: fino a pochi anni fa, nel Giorno della Festa dell’Unità Nazionale a novembre, su alcuni dei Monumenti ai Caduti era frettolosamente appoggiata una corona da qualche vigile urbano o dal fioraio; oggi, invece, grazie alla banda, su tutti e sette i Monumenti presenti in città è assicurata almeno la tromba per suonare Il Silenzio, e avvengono con la dovuta dignità le cerimonie di commemorazione, accompagnate da un pubblico sempre più attento ai nostri valori storico-culturali. Le istituzioni amministrative, in particolare il Comune di Minturno e la XVII Comunità Montana Monti Aurunci, sono molto vicine alla banda ed incoraggiano le diverse attività con i loro patrocini; la banda in alcune occasioni ha operato anche con il patrocinio (gratuito, come è di solito) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, come fu, per esempio, per il concerto di Natale, la sera del Natale (25) del 2016 nella Cattedrale di San Pietro apostolo di Minturno, in collaborazione con la nota Associazione San Marco (che vola a livello europeo) nell’ambito del progetto “Salvaguardia del patrimonio musicale tradizionale”: fu uno spettacolo “intimo” nel cuore del Natale, dolcissimo, indimenticabile. Non per nulla il mese scorso la Piccola Orchestra si è esibita su committenza per un concerto di Natale in provincia di Caserta. La sera del 27 dicembre 2018 la banda, come ormai è consuetudine, ha omaggiato l’Amministrazione comunale con un concerto di Natale e di fine anno per augurare a tutti coloro che rivestono cariche pubbliche un santo tempo natalizio e un proficuo nuovo anno di lavoro amministrativo, attraversato dall’armonia e dall’accordo da raggiungere sempre tra opposizione e maggioranza su tutte le problematiche della Città, analogamente a quanto avviene ai componenti dell’orchestra i quali, con strumenti diversi, trovano sempre l’accordo sulla nota concordata. Come avviene nelle Camere parlamentari delle Nazioni, anche il governo di Minturno ha l’onore di ricevere questo augurio. L’evento ha avuto luogo nella Sala Baronale gremita, nonostante l’assenza totale di pubblicità se non per una modesta locandina digitale prodotta solo il giorno prima, ma, sempre nell’ottica che dall’inizio ha caratterizzato l’associazione di collaborare con gli altri e di fare sistema, il concerto di quest’anno ha superato ogni aspettativa di bellezza grazie all’intervento straordinario del soprano Chiara D’Acunto. Il Maestro Chiara D’Acunto, giovane di Minturno impegnata nel panorama internazionale della musica lirica, ha accompagnato l’Orchestra in alcuni brani natalizi e in un gran finale di Verdi come mai si era visto prima in quella sede. Già pervengono richieste da più parti per un bis ma, a parte che non è in agenda, non saprei proprio dove far esibire l’orchestra visto che Minturno non è dotata di un auditorium spazioso. 210 esecuzioni mi permettono di affermare che la banda è un valore aggiunto alla città di Minturno sotto il profilo culturale, tradizionale e sociale, come si evince da quanto è stato fin qui descritto; inoltre, è una bellissima promozione di immagine della città quando va “in trasferta”. Per quanto riguarda in particolare l’aspetto sociale, il ritorno positivo non è solo interno alla Banda per l’apporto di aggregazione, di apprendimento della musica e di conoscenza del territorio a fronte di una quota sociale del tutto irrisoria; ma c’è anche, di fatto, un ritorno sociale ed economico per la stessa città, se si considera che la banda, nel solo 2018, ha permesso alle varie piccole realtà presenti un risparmio complessivo di circa diecimila euro. Il problema economico rimane, non importa se si suona con un ritorno di rimborso spese molto basso. Il primo problema oggi, invece, è il reperimento di risorse umane: i nuovi ragazzi stentano ad entrare, le giovani generazioni sono troppo distratte dal “semplice e subito” che non si concilia con l’appartenenza ad una banda. Chi, invece, vuole fare una cosa intelligente e utile per sé e per il prossimo, che gli permetta di meglio conoscere la realtà propria e anche quella circostante; di imparare a suonare uno strumento e accrescere così la propria formazione e, specie se già adulto, la propria anima; di sentirsi parte di un gruppo con continui obiettivi, vista l’infinità di repertori musicali, può chiedere di partecipare, dai quattro ai cento anni, l’età non conta. Ci sono molti strumenti che giacciono inermi nelle loro custodie e attendono che qualcuno dia loro fiato. Per info: banda.mlp-minturno@libero.it
                                                                                                              Alessandro D’Agostino
(Presidente)