Contatto

Contatto: g_donofrio@libero.it

mercoledì 8 febbraio 2023

Sguardo sul reale: Allegorie urbane. Minturno, 11 febbraio 2023.

Si terrà il prossimo 11 febbraio 2023, dalle 16 alle 18, presso la sala consiliare del Comune di Minturno, l’evento “Sguardo sul reale: Allegorie urbane”. L’incontro rappresenta la conclusione di un anno di attività sul territorio del progetto “POP UP CITY - Percorsi reali e virtuali di riattivazione del territorio”, vincitore del bando “VitaminaG” nell’ambito del programma “GenerAzioniGiovani.it” finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno del Dipartimento per la Gioventù. Durante l’incontro si intende riflettere su come l’arte e la cultura possano instaurare dei processi virtuosi all’interno delle comunità e divenire occasioni di rigenerazione urbana. Il progetto “Pop Up City” vuole esperire il territorio utilizzando la tecnologia digitale della realtà aumentata applicata ai beni culturali. Diventa cosi possibile raccontare storie che affondano le radici nella cultura locale e che si fanno portavoce di un immaginario collettivo. Si tratta di narrazioni, leggende, storie vere, false o verosimili, raccolte sul territorio e restituite attraverso un percorso autoriale di rielaborazione artistica che si avvale di tecniche diverse: Pittura digitale, 3d art, cinema, foto, audio. “POP-UP CITY” nasce sia come una sfida che come un esercizio di immaginazione con l’intento di aprire delle finestre inaspettate all’interno della città, delle allegorie urbane virtuali ma allo stesso tempo reali. All’evento ci saranno rappresentanti dei Comuni di Minturno, Gaeta e Formia. Interverranno: Marianna Fazzi dell’Associazione Culturale Seminaria Sogninterra di Formia, Davide Rossillo di Memorie Urbane Gaeta, Giovanni Bellotti e Alessandra Covini di Studio Ossidiana Rotterdam e Diana Ciufo, direzione artistica di POP UP CITY - Percorsi reali e virtuali di riattivazione del territorio. Modera Andrea Di Cinzio, dottorando presso l’Università degli Studi D’Annunzio - Dipartimento di Architettura. Ingresso libero.

giovedì 15 dicembre 2022

Minturno: Italianistica ed Esterofilia della Lingua Italiana, 17 dicembre 2022.

Dino Artone

Sabato 17 dicembre, alle ore 11, nell'aula magna del Liceo Scientifico “Leon Battista Alberti” di Marina di Minturno, Piazzale Frasca, si terrà la prestigiosa ed autorevole conferenza letteraria "Italianistica ed Esterofilia della Lingua Italiana". L'incontro è organizzato dal Centro Studi “Aquadro” di Scauri e dal liceo “Alberti” e sarà aperto con i saluti del preside Amato Polidoro. Partecipano alla conferenza il dottor Dino Artone, medico chirurgo, scrittore pluripremiato, commediografo e la dott.ssa Rossella Serao, scrittrice, critico teatrale, docente e responsabile della formazione individuale presso il Centro. Modera l'incontro il dottor Alfonso Artone, direttore del Centro Studi “Aquadro” e Presidente del CSI, Centro Sportivo Italiano. Al termine dell'incontro ai ragazzi saranno donati libri del dottor Dino Artone.

sabato 6 agosto 2022

Un uomo che lottò per la nostra libertà (Tremensuoli in guerra) di Aurelio Carlino, 12 agosto 2022.

Rossella Serao e Aurelio Carlino




“Un uomo che lottò per la nostra libertà (Tremensuoli in guerra)” è il titolo del nuovo libro di Aurelio Carlino, edito da Armando Caramanica che sarà presentato venerdì 12 agosto 2022, alle ore 20:00, in Piazza Capo Trivio a Tremensuoli di Minturno (Latina). L’autore Aurelio Carlino, scrittore sensibile ed accorto, propone all’attenzione dei lettori il conflitto con una chiave di lettura che non è solo di allarme, ma anche di speranza e di solidarietà umana. Carlino ha pubblicato numerosi volumi, tra gli altri, nel 2013, “Tremensuoli - Amore di una Terra. Storia - Fede – Costumi” (Caramanica Editore) per testimoniare il suo attaccamento a Tremensuoli; è collaboratore di numerose riviste periodiche. Il volume esamina la biografia del soldato Marshall A. Webb del Kentucky, inquadrato nel 339° Reggimento di Fanteria della 5ª Armata degli U.S.A. Questi, nel marzo 1944 venne in Italia e partecipò alle battaglie delle truppe anglo-americane per lo sfondamento del forte schieramento di resistenza dell’esercito germanico: la famigerata linea “Gustav”; dopo nove mesi di duri e cruenti combattimenti giunse, l’11 marzo 1944 a Tremensuoli ed entrò in paese tra i liberatori. La serata inizierà con i saluti di don Alessandro Corrente, parroco della comunità di san Nicandro a Tremensuoli e del consigliere comunale Pietro Nicandro D'Acunto già assessore all’ambiente, sempre attento ai temi culturali e sociali di Tremensuoli. Parteciperà al tavolo dei lavori Aldo Lisetti, scrittore Generale di Corpo d'Armata dei Carabinieri nel ruolo d'Onore, per anni Dirigente Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha pubblicato oltre trenta volumi di saggi storici e racconti, e venti annuari monografici. Giovanni D’Onofrio, blogger, che pubblica con periodicità contenuti testuali o multimediali come video o podcast riguardante Tremensuoli. Antonio Sorgente, critico d’arte a Roma, già alto ufficiale della Guardia di Finanza – Tutela Opere Artistiche, minturnese doc, ma residente nella capitale. Acquisendo esperienza nel settore dell’arte, ha eseguito rilevanti recuperi di reperti archeologici sia in Italia sia all’Estero trafugati da musei e collezioni private. Ha pubblicato numerosi volumi dedicati all’arte. Moderatrice della serata sarà della dottoressa Rossella Serao, storica dell'arte, critica teatrale e collaboratrice della rivista di teatro “Sipario”, che ha curato la direzione artistica dell’evento. La manifestazione ha meritato il patrocinio del Comune di Minturno e la collaborazione della Provincia di Latina, dell’Associazione per l’Italia nel Mondo, della XVII Comunità Montana "Monti Aurunci", del Comitato di Quartiere Tremensuoli e della Casa Editrice Caramanica. Media partner Radio Antenna Verde. Info (Ufficio stampa): dott. Giovanni D’Onofrio (3475912752 - 3427546677) – tremensuoli@cheapnet.it

venerdì 5 agosto 2022

"in Tremensuoli di Minturno", un libro di Mario D'Onofrio, 11 agosto 2022.


La sera dell'11 agosto alle ore 20:00, in Piazza Capo Trivio a Tremensuoli di Minturno (Latina), si svolgerà la presentazione del libro di Mario D'Onofrio "in Tremensuoli di Minturno", Caramanica Editore. Sarà presente l’autore Mario D'Onofrio, già professore ordinario di Storia dell'arte medievale nella Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi La Sapienza di Roma. D'Onofrio è autore, tra l’altro, de "La cattedrale di Caserta Vecchia", "Roma e Aquisgrana". Parteciperà al tavolo dei lavori il poeta, drammaturgo, scrittore e critico letterario Pasquale Maffeo, autore di romanzi e di raccolte di racconti, oltre ai volumi di critica letteraria. Tra le sue opere maggiori, "La luna nel paniere", "L'angelo bizantino" (candidato al premio Strega) e "Poeti cristiani del Novecento, ricognizione e testi".

Altra presenza fondamentale è la dottoressa Eleonora Chinappi, dottore di ricerca in Storia dell'arte medievale, in questo periodo Assegnista di ricerca presso il dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, autrice di saggi dedicati alla pittura e alla scultura e della monografia "Pittura murale di età angioina. Il Trecento da Aversa a Minturno".

Parteciperà il consigliere comunale Pietro Nicandro D'Acunto già assessore all’ambiente e il parroco della comunità di san Nicandro a Tremensuoli, don Alessandro Corrente.

Mediatore della rassegna sarà la dottoressa Rossella Serao, storica dell'arte, critica teatrale e collaboratrice della rivista di teatro “Sipario”. Seguirà un intermezzo musicale della giovane violinista Nicole Leccese, neo studentessa al Conservatorio "Respighi" di Latina, che eseguirà il concerto in La minore op. 3 n. 6 RV 356 di Antonio Vivaldi, quindi renderà omaggio la comunità di Tremensuoli con il tradizionale "Inno a San Nicandro" adattato per violino. La direzione artistica della serata è della dottoressa Rossella Serao. Media partner Radio Antenna Verde. Sponsor ufficiale dell’evento è Lexmedia di Roma di Roberto D’Onofrio. La rassegna ha meritato il patrocinio della Provincia di Latina, del Comune di Minturno, dell’Associazione per l’Italia nel Mondo, della XVII Comunità Montana "Monti Aurunci" e del Comitato di Quartiere Tremensuoli.

Info (Ufficio stampa): dott. Giovanni D’Onofrio (3475912752 - 3427546677) – tremensuoli@cheapnet.it


giovedì 7 luglio 2022

Un nuovo volto per la Biblioteca Comunale di Minturno

 



A gennaio il Comune di Minturno ha vinto il bando della Regione Lazio finalizzato alla valorizzazione dei luoghi della cultura. Grazie ai fondi ottenuti, che ammontano a 41.000 euro, la biblioteca comunale sarà ristrutturata e questo è indubbiamente motivo di soddisfazione per noi minturnesi. L’assessore alla cultura, Rita Alicandro, entusiasta per la lieta notizia, ci comunica il piano per investire al meglio i fondi della Regione: “Si procederà ad intervenire su misure di adeguamento della struttura”, nello specifico ci informa che, allo scopo di “garantire una migliore sicurezza e fruibilità”, punta al “potenziamento dell’impianto anti-incendio, un nuovo sistema di illuminazione e riscaldamento, controsoffittatura e arredamento”. L’assessore dimostra il suo interesse per le sorti della nostra biblioteca, in continuità con l’amministrazione precedente. È infatti grazie al suo predecessore, Immacolata Nuzzo, che il Comune di Minturno possiede una biblioteca, intitolata a Luigi Raus, maestro e scrittore minturnese. La biblioteca si trova all’interno della scuola primaria “Fedele”. Questa scelta distingue la nostra biblioteca da quelle dei comuni limitrofi ed è molto significativa: sorge proprio dove germoglia il seme della curiosità, della voglia di apprendere, di conoscere il mondo nel momento in cui vi si stanno muovendo i primi passi. Percorrendo il corridoio, si possono ammirare i disegni dei bambini, che suscitano tenerezza, mista alla nostalgia di quella spensierata età. Per un attimo si ha l’illusione di ritornare indietro nel tempo, ai nostri primi anni di vita, alla nostra creatività, a quegli stessi disegni che mostravamo fieri ai nostri genitori. Forse solo in quel periodo si impara qualcosa per puro desiderio di sapere, senza mirare ad alcun voto e la lettura è un mero piacere, scevra da considerazioni sul contesto storico-culturale, sulla caratterizzazione dei personaggi, sul messaggio veicolato dall’autore; per i bambini leggere è semplicemente immergersi in una storia che regala emozioni ed è proprio con quell’approccio che uno entra nella biblioteca comunale, nata nel 2006 ad uso degli alunni e degli insegnanti della scuola elementare ed ora accessibile al pubblico. L’apertura è stata inaugurata da Melania Mazzucco, scrittrice nota per aver vinto il “Premio Strega” nel 2003 con il romanzo “Vita”. Dal 2020, la biblioteca è diventata comunale e, nel mese di maggio 2021, è entrata a far parte del Sistema Bibliotecario Sud Pontino. Ciò è stato possibile grazie ad un protocollo d’intesa tra il Comune di Minturno, l’istituto “Fedele” e l’associazione “Amici del libro” che ha sostenuto il progetto fin dal principio e che tuttora contribuisce al funzionamento della biblioteca. Questa, infatti, è aperta di mattina ad uso esclusivo dei bambini, mentre il pomeriggio è gestita dai volontari della suddetta associazione. Ad accogliere il pubblico c’è Chiara Troisi, collaboratrice degli “Amici del libro” ed addetta alla catalogazione dei libri. Il patrimonio librario è notevole ed è stato ampliato man mano grazie ai contributi elargiti dal Comune e dalla Regione Lazio e da donazioni da parte di privati. Questo testimonia il coinvolgimento dei cittadini nel progetto, cui vogliono contribuire in prima persona, poiché riconoscono l’importanza di avere nel proprio territorio un ambiente in cui possono per un istante liberarsi dal ritmo frenetico della vita quotidiana, per entrare in contatto con il proprio mondo interiore che si arricchisce così di nuove riflessioni scaturite dalla lettura di un libro, inoltre, la biblioteca è anche uno spazio di condivisione dei propri interessi, di incontro e scambio di idee. Come evidenzia Chiara, infatti, “la biblioteca da molti è vista come un luogo polveroso e morto, mentre non c’è luogo più pieno di vita”. D’altronde grazie ai libri possiamo conoscere idealmente l’autore e vivere le esperienze dei personaggi pagina dopo pagina, spesso ci riconosciamo nel loro vissuto, nei loro pensieri e atteggiamenti e, in virtù di questo, conosciamo meglio anche noi stessi. Per questo motivo la biblioteca non è soltanto un luogo di diffusione della cultura, ma soprattutto di crescita e di autoconsapevolezza. Ecco perché è fondamentale per i bambini, che sono stimolati a leggere grazie ad apposite iniziative, come “Senti chi legge”: un progetto che prevede la lettura di romanzi ai più piccoli, i quali sono invitati a sedersi a terra su un tappeto, così si sentono a proprio agio, pronti per ascoltare storie e fantasticarci sopra. Un altro progetto degno di nota è “Nati per leggere”, volto ad educare i bambini alla lettura. La nostra biblioteca offre dunque molti servizi per l’infanzia, ma anche per tutte le fasce d’età, infatti ospita anche convegni ed è sede di rappresentazioni teatrali e presentazioni di libri, ma la peculiarità della biblioteca “Raus” è suggerita dal nome stesso: questa, infatti, ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare gli scrittori di Minturno. Tra opere di letteratura antica e contemporanea, classificate in base alle tematiche affrontate, spiccano quelle degli autori locali che sono state diligentemente collocate da Chiara su uno scaffale a loro riservato. Tra gli autori minturnesi, sono presenti Cristoforo Sparagna e Filippo Signore. Quest’ultimo è un insegnante di latino e greco, noto per aver scritto un libro che analizza l’etimologia di parole inglesi derivate dal greco. Molti testi sono stati stampati dalla casa editrice minturnese “Arti Grafiche Caramanica” e, fra i tanti, ricordiamo quelli di Dino Artone, medico di professione e scrittore per passione. È un autore molto prolifico, tant’è vero che le sue opere occupano uno scaffale a parte. Lui si distingue per la sperimentazione di vari generi letterari, come ad esempio un giallo storico intitolato “Un giallo nell’Atene del IV secolo”, ma ha scritto anche “Romanzo preistorico”, “Lo Zibaldino, biografia a gogò” e “La bisbetica romana, libera versione in italiano e romanesco” da cui si evince un interesse linguistico unito a quello letterario. Un suo libro, “Quatto de nui”, pubblicato nel 1983, appartenente al genere teatrale della farsa e rivolto all’amministrazione comunale dell’epoca, è stato rappresentato nel 2019 nella Parrocchia Sant’Albina di Scauri proprio dai membri dell’amministrazione attuale, tra i quali il sindaco Gerardo Stefanelli.  Alla luce di tutto ciò, si può concordare con l’assessore Rita Alicandro sul fatto che “il nostro territorio è ricco di fermenti culturali, non è un territorio spento, sopito da questo punto di vista”, quindi non resta altro da fare che valorizzarlo, a partire dalla biblioteca comunale. Questa è già di per sé un luogo gradevole, ma lo sarà ancora di più con gli interventi da lei proposti: il nuovo sistema di illuminazione garantirà una maggiore visibilità (il che è indispensabile se uno sta per molto tempo chino a leggere, ndr) e sarà ancora più piacevole immergersi nella lettura di un buon libro se l’ambiente circostante è adeguatamente riscaldato nel periodo invernale.

Michela Guerra

sabato 14 maggio 2022

Il Latium di Daniele Baldassarre.


Il legame di Daniele Baldassarre con questa Terra, che nell’antichità si chiamava Latium, ha inizio il 3 dicembre del 1955 a Fiuggi, già Anticoli di Campagna, con radici paterne a Vico nel Lazio. Daniele ricorda ancora donne alla fontana con le conche in rame, gli animali da soma, la trebbiatura sull’aia e qualche vecchio con le cioce e gli indumenti tipici della tradizione. Ha poi seguito l’intero corso degli studi a Roma, allievo tra gli altri di Luigi Pellegrin e Guglielmo De Angelis D’Ossat, fino alla laurea in architettura nel 1982. Durante gli anni universitari ha approfondito gli aspetti della teoria e storia dell’arte, avvicinandosi al mondo della critica sotto la guida esperta di Filiberto Menna. Dopo un lungo periodo quale assistente di Ermanno Leschiutta (con il quale lavorò anche ad un volume illustrato su testi di critica architettonica di Lorenzo Berni) e quindi un’esperienza, breve ma certo ricca di fermenti, nello studio “Granma” al fianco di Massimiliano Fuksas e Annamaria Sacconi; alla metà degli anni ’80 il ritorno a Fiuggi. Qui ormai opera in prevalenza, seppur tuttora affascinato dagli sviluppi nel panorama dell’architettura internazionale, in special modo quella giapponese. Certo gli studi, le esperienze giovanili romane, gli incontri, i viaggi, hanno portato ad impegnarsi in più campi, con medesima intensità: Dalla progettazione con Fuksas, alla ricerca con Leschiutta; dagli allestimenti espositivi, con l’iniziazione esperta di Maurizio Di Puolo nel 1983, alle mostre di scultura per Ugo Attardi ed Angelo Canevari; dalla fotografia, con i suggerimenti amichevoli di Franco Fontana, all’incisione con Angelo Gabbanini e Gaetano Pompa. Oltre alle collaborazioni con Pedro Cano e Nicola Carrino, lunghe amicizie con Marco Gizzi, Guglielmo Coluzzi, Sandro Scascitelli, Sergio Toppi, Antonio Fiore, Patrick Alò, Giovanni Fontana, Piero Fantastichini e Jago. Poi l’incontro con Vincenzo De Caprio e l’odepòrica (Studio della letteratura di viaggio), con Renato Mammucari, Pier Andrea De Rosa, Marcello Carlino. Tutto ciò ha lasciato in Daniele Baldassarre una passione multidisciplinare, che permea l’approccio  all’architettura. Con tali interessi, nel 2002 aveva creato nel centro storico anticolano un punto d’incontro espositivo ed archivio informatico dedicato al territorio: La Bottega della Memoria. Negli ultimi decenni dunque, pur venendo da oltre un trentennio vissuto nell’Urbe Caput Mundi, col suo complesso e stratificato, grandioso campionario architettonico ed artistico è stato inversamente attratto dalla semplicità, solo apparente, del “Piccolo mondo antico” delle sue radici. Oltre a quelle sue “Mirabilia” storicamente celebrate ormai da millenni – come le mura poligonali alle quali ha dedicato molti dei suoi studi - lo affascinano tante opere forse misconosciute, manufatti che si distinguono dal panorama edilizio circostante, nonostante dimensioni piuttosto ridotte, per la loro evidente “singolarità”: nell’aspetto esteriore; nel ricorso a lontane tradizioni costruttive; nelle desuete destinazioni d’uso, ormai perse nel passato; nel valore unico, sacrale e/o identitàrio, che loro attribuisce ognuna delle comunità cittadine che le hanno in secolare custodia. Piccoli gioielli incastonati in paesaggi non di rado intatti, come le Mura ciclopiche di Pyrae a Scauri di Minturno, la “Porta aurea” a Castellonorato di Formia, Via delle Mura Ciclopiche sempre a Formia e quelle di Gaeta, Itri, Ponza e Sperlonga o nel tessuto urbano dei centri, avviati però talvolta a una non accettabile, incomprensibile dimenticanza. In primis si presenta allora nelle sue pubblicazioni una decisa volontà documentaria, per concorrere insieme agli altri studiosi del Lazio meridionale a una continua divulgazione e tutela della sua davvero peculiare realtà. Nondimeno, gli “appunti di viaggio” gli hanno dato l’opportunità di riconsiderare la personale visione del “fare architettura”, suggerendo come si dovrebbe agire sul territorio: Costruendo ove possibile il veramente necessario alle esigenze contemporanee e cercando parallelamente di recuperare l’originale patrimonio esistente; progettando peraltro in modo sostenibile, nei materiali e nei volumi, in coerenza con la diversa natura di ogni sito. Ritornando così a rispettare il mutevole “nume tutelare del luogo”, quel genius loci spesso ignorato nell’odierno Latium.


giovedì 5 maggio 2022

Scauri: Mostra di pittura “Il mare, i colori, l’amore”, dal 5 al 12 maggio 2022.







Le bellissime sale con vetrate sul mare del Wave sul lungomare di Scauri, locale “cult” della movida del Lazio meridionale, ospiteranno i dipinti della pittrice Filomena Vezza e del pittore Angelo Silvio Lorenzo Ionta, in arte ASLI, entrambi artisti “figurativi”. La mostra sarà aperta al pubblico e si svolgerà dal 5 al 12 maggio 2022, Il tema dell’esposizione è “Il mare, i colori, l’amore”, sviluppato dai “ritratti” e dai “paesaggi” di Filomena Vezza e dal “POP”, i “notturni” e le “marine” di ASLI. L’inaugurazione si terrà venerdì 6 maggio, alle ore 19:00. Il critico d'arte che presenterà gli artisti ed i dipinti esposti sarà il maestro Massimo Patrone Griffi, Duca di Roscigno e Sacco, noto pittore e scultore della Capitale, da tempo residente a Formia, della famiglia del grande Giuseppe Patroni Griffi, famoso regista, drammaturgo e scrittore, nato a Napoli nel 1921, uno delle personalità più versatili del panorama culturale italiano del secondo Novecento. Sempre durante l’inaugurazione,  la dottoressa Rossella Serao, scrittrice, storica dell'arte, storica del teatro, critico teatrale e collaboratrice della nota rivista teatrale "Sipario", consegnerà un dipinto di ASLI al dottor Angelo Borrelli, già Capo Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, distintosi per l'impegno profuso nella gestione della pandemia da Covid 19 e per i molteplici interventi portati a termine a seguito dei nefasti terremoti che hanno colpito il nostro territorio nazionale, da ultimo i terremoti di  Amatrice-Arquata del Tronto-Accumoli del 2016 (che vide 62 Comuni compresi nel cratere sismico) e di Ischia del 2017. A coordinare i diversi interventi della serata sarà la dottoressa Marianna Rossi, eccellenza nel campo musicale internazionale e docente presso il Conservatorio di Musica di Frosinone. Gli organizzatori dell’evento sono grati alla famiglia Uttaro, gestori del lido del Sole, per la sensibilità all’arte e la disponibilità dimostrata nell’ospitare l’esibizione pittorica.

Gli artisti:

Filomena Vezza nata a Minturno (Latina) sin dall’infanzia si mostra attratta dal colore, di cui intuisce le infinite e sterminate possibilità. È allieva di Fernando Masi, autore irpino celebre per i lavori ispirati al mondo Ferrari. L’incontro con il Maestro si rivela prezioso e costituisce per la nostra un momento di sublimazione della propria arte; la sensibilità intrinseca ed il bagaglio tecnico acquisito le consentono di muoversi disinvolta nella figurazione: temi ricorrenti sono la natura morta, il paesaggio naturale e la figura umana, interpretati rifuggendo un realismo tout court. Tali opere si distinguono per l’eleganza e l’armonia del tratto e portano in scena un vivace cromatismo: esse preparano il terreno a ciò che costituisce la summa della sua poetica, il progetto denominato “Porto un cuore”. Trattasi di una performance di “Action Painting” immersiva, carica di suggestioni ed in grado di regalare intense emozioni ai fruitori, una sorta di rituale sciamanico durante il quale la pittrice è mossa da pulsanti energie, interiori e metafisiche al contempo. Come affermato dalla pittrice stessa: “Quando il colore parte dal cuore, allora l’arte diventa sentimento. Ecco come dipingo: bando ai pennelli, dolcemente accarezzo le tele bianche, con le mani ne plasmo figure e colori. È come una magia: colgo il colore direttamente dalla tavolozza e lo stendo d’impulso, come un gesto istintivo d’amore”. Tra le sue più importanti mostre, si ricordi quella presso il Palazzo del Parlamento europeo, a Brusselle (Belgio), dove ha esposto insieme a Masi, nel 2016, inoltre ha performato durante la mostra “Art-e Passione e Arte” (in collaborazione con il Ferrari Club di Fiuggi), presso il chiostro di Sant’Agostino di Veroli (Frosinone) e presso l’anfiteatro di Teano (Caserta), in occasione dell’omaggio al compianto maestro Ennio Morricone da parte dell’orchestra sinfonica di Giorgio Proietti, con la collaborazione dell’associazione Atopon. Entrambi gli eventi risalgono al 2021. Di recente è stata impegnata per una mostra ed una performance pittorica a Portofino (Genova).Attualmente Filomena Vezza vive e lavora a Santi Cosma e Damiano (Latina), in prossimità del mare, inesauribile fonte d’ ispirazione per i suoi lavori.

Angelo Silvio Lorenzo Ionta, in arte ASLI (dalle iniziali del suo nome) è un pittore autodidatta, figurativo e pop. Nato a Formia (Latina) l'11 agosto 1961, è un dirigente della Pubblica Amministrazione, vive e lavora a Roma. Angelo Silvio Lorenzo Ionta, in arte ASLI, è un  pittore nato a Formia, l’11 agosto 1961, attualmente dirigente della Pubblica Amministrazione, che vive tra Roma e Scauri. Pittore autodidatta apprezzato dalla critica per uno stile riconoscibile, semplice, ma soprattutto, mai scontato. ASLI dipinge sia per immortalare le sue “emozioni”, sia per la tensione emotiva che prova nell’affrontare una nuova sfida. All’inizio di ogni dipinto, infatti, vede la tela come un grande campo di battaglia, avvolto da una spessa nebbia bianca, abitato da valorosi guerrieri, dai nomi altisonanti, Anatomia, Chiaroscuro, Prospettiva, Cromatismo. Questi valorosi guerrieri, terrore di ogni pittore, impongono inesorabilmente il loro rispetto, ma quando alla fine, dopo tanto patire, ti lasciano passare vedi il tuo pensiero immortalato sulla tela. Per questo dipinge, animato da irrazionale passione, spronando a sempre ben fare colori, gaiezza e idea di movimento. ASLI non imita nessuno, non assomiglia a nessuno, non richiama l’operato di nessuno. Ha partecipato a numerose mostre, personali e collettive, in Italia ed all’estero. Molti i suoi dipinti sono esposti in “Luoghi pubblici”, come nella hall del Parker Hotel di Brusselle (Belgio), nella sede della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) a Roma, presso Palazzo Salerno a Napoli e presso le sedi dei Comuni di Viterbo, Castelforte e Cassino.

Info: www.facebook.com/aslipittore – 3476556455 – asli.thepainter@gmail.com