Contatto

Contatto: g_donofrio@libero.it

sabato 16 aprile 2022

Come un grappolo d’uva di Carmen Sparagna


Con grande piacere voglio presentare il libro della scrittrice di Scauri, Carmen Sparagna, dal titolo “Come un grappolo d’uva” (Casa editrice D’Arco di Formia), pubblicato qualche giorno prima di Natale 2021. Questa raccolta poetica segue l’uscita del suo primo libro “La mia vecchia Scauri” pubblicato nel 2006, nel quale ricorda la sua infanzia con foto in bianco e nero e descrive i personaggi della cittadina balneare che fanno parte dei ricordi popolari di molti scauresi. Carmen da molti anni scrive racconti e poesie nelle quali troviamo molto di se stessa e della vita quotidiana di tutti noi. La raccolta di poesie “Come un grappolo d’uva” Sparagna ha voluto dedicarla a tutti quelli che gli sono rimasti nel cuore, ai parenti più cari, al marito ed alla figlia sempre pronti ad incoraggiarla. I versi di Carmen fanno talvolta commuovere il lettore, specie quando parla di Yara Gambirasio o quando tratta argomenti esistenziali come nella poesia “Natura matrigna” accostabile al grande Leopardi. Le sue creazioni nascono dal cuore e quando l’inchiostro della sua penna le trasferisce sui fogli di carta Carmen è felice, compensando a volte, un vuoto interiore. Ha partecipato a varie manifestazioni locali come Scauritanum e Premio Dragut, riscuotendo un notevole successo. Il volume si può acquistare sia presso l’edicola “Sfogliando” a Scauri e sia al caffé “Inkanto” a Maranola di Formia. Per contattare l’autrice: carspar47@gmail.com.

Propongo ai lettori una poesia di Carmen Sparagna che ha dedicato alla sua Scauri dal titolo “La nostra spiaggia”:

Quel vecchio tronco abbandonato sulla riva

oggi non era più là,

dove ci fermavamo per godere il sole.

Oggi su quella spiaggia due bimbette giocavano

riempiendo secchielli di sabbia

sotto gli occhi amorevoli

di una mamma e di un nonno.

Ho sentito chiamare il tuo nome Mirjam! ad alta voce

contro il rumore del mare

ed il mio cuore ha palpitato per un attimo,

ma ho coperto l’emozione

sotto l’ala della paglia calata sugli occhi,

stesa sotto il sole caldissimo

come quei giorni con te.

Avrei voluto avvicinarmi a quella gente,

trovare un’occasione per fare un sorriso

a quelle bimbe bionde com’eri tu da piccola,

ma non l’ho fatto, rimanendo in silenzio

a guardare quell’immagine dolcissima da invidiare.

E sono andata via quasi furtivamente

senza salutare nessuno

come una sconosciuta bagnante di passaggio

su quella spiaggia che sentivo mia.

mercoledì 6 aprile 2022

Pontecagnano Faiano (SA): "A cena con" Valentino Tafuri, 11 aprile 2022.

Lunedì 11 aprile, alle ore 19:30, da In Cibum – la Scuola di Alta Formazione Gastronomica andrà in scena l’appuntamento “A cena con”, un gala di fundraising promosso dall’Associazione di promozione Sociale Fortis e dall’Istituto che ospiterà la serata. Presso la scuola, situata a Pontecagnano Faiano (Salerno), si potranno degustare le specialità preparate in esclusiva da otto professionisti della ristorazione, tra cui Valentino Tafuri, pizzaiolo e panificatore, patron del pizzificio “3 Voglie” di Battipaglia (Salerno) e tra i coordinatori didattici della scuola In Cibum, per il reparto pizzeria e forno. “È un enorme piacere per me poter partecipare a questa serata. Ci sono tanti professionisti e chef esperti: collaborare con loro per me sarà un onore. Farlo per destinare delle borse di studio a chi se lo merita credo sia una cosa molto bella” ha detto Valentino Tafuri.  Per la cena, Tafuri proporrà un aperitivo con il Casatiello a due impasti con fontina, salame sette corde, pecorino e pere, il Quadrotto Moris con farina, granella e pasta di pistacchio nell’impasto e senape di Digione, maionese, zeste di limone e mortadella Bologna IGP nel condimento e, infine, una Pizza a sorpresa. A fare gli onori di casa saranno gli chef Cristian Torsiello (coordinatore corso Chef In Formazione) e Marco Cefalo (resident della Scuola In Cibum) che, con il direttore della Scuola Mariagiovanna Sansone, hanno ripreso il progetto “Talent Scouting”, attraverso il quale sostengono i giovani talenti che sognano di diventare affermati professionisti della ristorazione. Grazie alla collaborazione di partner e finanziatori, l’Associazione di promozione Sociale Fortis assegnerà borse di studio a giovani inoccupati tra i 18 e i 29 anni, che intendono acquisire una professionalità riconosciuta, supportandoli attraverso percorsi formativi altamente specializzati. Agli ospiti sarà proposto un tour gastronomico tra i vari laboratori con tappe a tema e, oltre a Tafuri, saranno presenti Cristiano Tomei, Giuseppe Iannotti, Fabrizio Mellino, Domenico Iavarone, Tommaso Foglia, Francesco Martucci e Carmen Vecchione. A occuparsi del servizio in sala, invece, ci saranno gli allievi di Intrecci, la prima Accademia di Alta Formazione di Sala fondata dalle sorelle Cotarella. Per partecipare alla cena, è necessaria una donazione che andrà a supportare la borsa di studio. I posti sono limitati e, per prenotare, si può contattare l’Associazione tramite la mail info@associazionefortis.org o il numero di telefono 3929740290.

In Cibum: Via Leonardo da Vinci, 17/A, Pontecagnano Faiano (Salerno).

domenica 3 aprile 2022

Sujo nella storia.

Sujo, terra in provincia di Terra di Lavoro, in diocesi di Gaeta, distante da Napoli miglia 65 e 17 da detta città di Gaeta. Nel 1023 possedendosi per metà da Ugone di Gaeta fu donata al monastero di Montecasino e chiamasi Castello di Sujo, donazione che rinnovò nel 1040. Nel 1069 vi fu solennizzato uno strumento di vendita e si dice Castro Sujo. Ricardo Dell’Aquila duca di Gaeta vi possedeva due molini, i quali avendoli donati ad Alberto vescovo di Gaeta, si dice essere quelli siti in Castro Suio. Quando Roberto principe di Capua, lo donò al monastero di Montecasino, come l’aveva posseduta Riccardo Dell’Aquila, la chiama Castro Suio. … Questa terra vedesi edificata in luogo montuoso, ove l’aria non respirasi niente salubre a cagione del Garigliano. Questo fiume scorre colà tra due catene di monti distaccate al quanto dagli Appennini, una che comincia non molto lontano da Sangermano e si dirige verso Rocca Monfina, Sessa e altra che presenta un angolo in Sujo e va verso Castelforte, Trajetto, Roccaguglielmo. Questi monti non sono che esplosioni vulcaniche. Secondo avvisa Girolamo Perrotta tremarono per lo corso di 50 e più giorni dal dì 8 febbraio del 1728, ma quel che dimostra l'attuale esistenza di un fuoco sotterraneo in quei luoghi, si è quella delle molte acque medicinali fredde e termali, delle quali ha scritto bene Vittorio di Monaco professor di medicina. Le suddette acque sorgono nella valle ai lati del fiume e propriamente nei luoghi che appellano la Mola Salomone, l’Inferno, Sant’Antonio Abbate, Sant’Egidio, il Molino dell’Aglio, gli Aspidi, i Catapani e Sujo. Le medesime sono valevoli alle guarigioni di molti mali. Le termali calde forse furono note agli antichi, come tuttavia esistono gli avanzi delle terme. Pretende il sullodato di Monaco che Plotino, celebre filosofo della setta platonica, scelta si avesse in Campania Felice questo luogo appunto per l’uso dei bagni. Prima di lui il Pellegrino ed il Perrotta si avvisarono, che di queste acque valute se ne fossero gli antichi per l’uso dei bagni. Il detto di Monaco ha poi analizzato tutte queste acque ed adattate all’uso medico. Sono celebri i suoi conti nell’età di mezzo. Rainerio conte, figlio di Leone ipate di Gaeta, marito di Mira, signoreggiò in Sujo nel 1040, insieme con Leone, o Landolfo figlio di Docibile conte, con Giovanni figlio del suddivisato Ugone conte e marito di Sikelgrima e con Pietro e Giovanni figli di Pietro tutti fratelli e nipoti. Nel 1068 Loffredo Monio era signore di Sujo e non già dal 1080, come nota Trojano Spinelli, portando valevole documento in contrario il Federici e meglio va detta Losfrida, soprannominato Ridello e dominò anche in Pontecorvo. La possedé poi Riccardo Dell’Aquila; indi la possedé Andrea suo figlio. Nel 1115 Alessandro secondo marito di Rangarda o Ringarda stata prima moglie di Riccardo Dell’Aquila fu preso da quel di Sujo e la diedero al monastero di Montecasino. I monaci di Montecasino ebbero la conferma del castello di Sujo da Riccardo figlio di Bartolommeo di Carinola che contendeva con Rangarda moglie di Alessandro e nel 1117 Roberto principe di Capua concedette il detto castello nella stessa maniera, che lo aveva tenuto Riccardo Dell'Aquila ed Andrea suo figlio. Adenulfo conte riceve il castello di Sujo dal monastero di Montecasino in scambio di Piedimonte.

(Notizie tratte dal “Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli di Lorenzo Giustiniani a Sua Maestà Ferdinando IV Re delle Due Sicilie – Tomo IX – Napoli 1805).

 

mercoledì 16 marzo 2022

Intelligenza Collettiva – Il volto di Cassandra di Marco Ferretti

 


Lo scrittore anziate Marco Ferretti si presenta ai suoi lettori con una nuova pubblicazione dal titolo “Intelligenza Collettiva – Il volto di Cassandra”: Un giallo fantapolitico. Il romanzo, completato nel 2021 e pubblicato a gennaio 2022, nasce da un’idea risalente al 1995, durante il primo anno d’università. Tra il 2020 ed il 2070 un movimento civile, appunto“Intelligenza Collettiva” (nato in rete), contrasta i governi in nome di una politica basata sui bisogni delle masse. Per quanto regga l’intero pianeta, coesistono due blocchi continentali: La Nuova Alleanza e l’Alleanza Indo-Asiatica. Il surriscaldamento climatico produce un clima tropicale e, nonostante si utilizzino fonti energetiche alternative, il loro potenziamento è comunque causa d’inquinamento. La nuova società individualistica si raccoglie nelle città sociali, centri delle megalopoli, che vorrebbero assumere le funzioni di un’antica agorà, ma in realtà nascondono reintegratori per la riabilitazioni di criminali ed esclusi. Religioni e tradizioni arcaiche sono bandite e le comunità cristiane, musulmane ed ebraiche si raccolgono nell’Asia centrale. In questo scenario si muove la figura di un olo-educatore italiano con un passato di rifugiato dalla Grecia (ormai desertificata), in vicende che lo vedranno invischiato in una sordida storia di spionaggio. Marco Ferretti è laureato in sociologia ed ha sempre amato scrivere; oltre ai trattati inerenti la sua disciplina, si diletta di poesia, ma anche di narrativa, con un particolare trasporto per il genere “Fantasy”. In questi nuovo lavoro, sempre molto attento e sensibile, Marco esplora la condizione umana, immaginando un futuro che le sarà nemico. Sempre con Abra Books Editrice ha già pubblicato “Un giorno prima di tornare – Il canto di Ulisse”. Info: www.abrabooks.it/prodotto/marco-ferretti-intelligenza-collettiva.

martedì 8 marzo 2022

8 marzo 2022: Mimose presso le case di cura di Minturno.




8 marzo 2022: Giornata internazionale della donna Spi Cgil Sud Pontino in prima linea “Mimose presso le case di cura”, momento di festa. Non ci dobbiamo ricordare delle donne solo in questo momento. Il sindacato dei pensionati Cgil in prima linea anche in occasione dell'8 marzo. Come da tradizione lo Spi Cgil Sud Pontino ha portato con i suoi volontari le mimose presso le case di riposo nel Comune di Minturno (Latina), partecipando anche ad attività di intrattenimento, organizzate per allietare la giornata dei nostri anziani. Un momento di festa, ma soprattutto di riflessione. L'8 marzo è stato caratterizzato anche da piccoli gesti, che per chi li riceve significano molto. Asserisce Salvatore Pulvirenti, segretario generale SPI Cgil Sud Pontino: "Non ci dobbiamo ricordare delle donne solo in questa giornata, ma tutti i giorni. Lo SPI è sempre stato in difesa dei diritti delle donne, delle pensionate e delle anziane, discriminate socialmente ed economicamente, anche dopo la carriera professionale". “L'allarme sul divario fra pensionate e pensionati diventa ancora più significativo nell'ambito di una “festa” come l'8 marzo, che celebra il mondo femminile in tutta la sua complessità - sottolinea Pulvirenti -. Eppure l'attenzione, che si dedica alla donna in questa giornata speciale, non si traduce nella realtà in un miglioramento della sua condizione di vita. La politica sia nazionale sia locale non può non tenerne conto", ed aggiunge: “Noi, al di là delle tante iniziative proposte, poniamo tutto l'anno grande attenzione alle problematiche delle pensionate e delle donne anziane, in quanto fasce della popolazione più deboli e discriminate, soprattutto a livello economico. Vorremmo che anche la politica nazionale e regionale affrontassero con azioni concrete ed efficaci una questione che è fortemente sottovalutata e che continua a produrre ingiustizie e discriminazioni", infine riferisce il Segretario un messaggio di solidarietà e vicinanza alle donne costrette a scappare dalle aree di conflitto ed a quelle che stanno lottando in Ucraina e protestando in Russia.

domenica 6 marzo 2022

1951: Quando Scauri e Tremensuoli volevano staccarsi dal comune di Minturno.

Porto a conoscenza dei lettori della proposta di legge (1780) d’iniziativa del deputato Mario Lauro Pietrosanti (D.C.), datata 25 gennaio 1951, che chiedeva il distacco delle frazioni di Scauri, di Tremensuoli e località contermini, dal comune di Minturno, in provincia di Latina, e loro aggregazione in comune autonomo, con denominazione di “Scauri sul Golfo”. “La frazione di Scauri del comune di Minturno, in provincia di Latina, aspira vivamente, da tempo, ad essere eretta in comune autonomo. Tremensuoli, frazione anch'essa dello stesso comune, intende distaccarsi da questo, per essere aggregata, quale frazione dell'erigendo comune. Le ragioni di tale vivo desiderio sono varie, e tanto serie che meritano la più profonda considerazione. Le due frazioni, costruite nel piano, sulla marina suggestiva che rende denominazione appunto da Scauri. Ogni qualvolta debbono soddisfare esigenze inerenti atti dello stato civile e propri della vita comunale, debbono recarsi a Minturno, costruita su un colle, a circa cinque chilometri di distanza. In generale, data la scarsezza e la limitata frequenza dei mezzi, tale distanza deve essere o viene coperta a piedi dagli interessati. Da tale disagio emerge un primo motivo di aspirazione all'autonomia. Ma motivo più sentito ancora è la convinzione dagli abitanti delle predette frazioni, che il comune di Minturno abbia fin qui trascurato le loro esigenze, che vanno dall'approvvigionamento idrico, alle fognature, alle strade, alla sistemazione dei marciapiedi ed anche dei giardini pubblici. A quest'ultimo proposito occorre tener presente che Scauri è a mezza strada, si può dire, tra Roma e Napoli. E' servita dalla direttissima che collega rapidamente queste due grandi città con frequenti fermate a Scauri, specie nel periodo estivo, di treni che, da Roma e da Napoli, lasciano discendere una grande  quantità di villeggianti. La Via Appia taglia in due il paese, che è formato da una serie lunga e continua, caratteristica, di case, di campagna, di ville e villette che si allineano, distanziate l’una dall'altra, su detta via, in prospicenza di un mare, nel quale sono rare le tempeste, perché riparato in un golfo, un capo del quale è il suggestivissimo e noto Monte d'Argento. La spiaggia è larga e dotata di una morbida rena bionda, il mare degrada lentamente verso le profondità. Si tratta di una delle più belle spiagge della provincia di Latina, a carattere familiare, tranquilla e sicura, in cui convengono non solo villeggianti di detta provincia, ma anche moltissimi altri della finitima provincia di Frosinone, oltre che famiglie romane e napoletane. I problemi, quindi, innanzi accennati vanno risolti rapidamente, onde non sviare e far disperdere queste correnti turistiche, annuali, che sono fonte di commercio e di introiti considerevolissimi e ragione di vita per molti cittadini delle due frazioni. Ritengono i predetti abitanti che questi problemi, che li riguardano da vicino, siano stati ignorati da Minturno o quasi, nonostante la larghezza dei tributi da loro fin qui versati nelle casse comunali. Vero o non tale addebito, fondata o non tale convinzione, non vi è dubbio che, una amministrazione locale senta più direttamente la necessità e l'urgenza di risolvere alcuni problemi cittadini nei quali si imbatte in ogni ora del giorno. D'altra parte le fonti alle quali il nuovo comune attingerebbe i mezzi economici per far fronte alle esigenze cittadine sono notevoli e di tutto riposo. La popolazione contribuente del comune risulterà di 3.375 abitanti, come dai dati desunti dalla pratica istruita presso l'amministrazione provinciale di Latina del 1947. Di questi 2.089 residenti in Scauri e 1.294 in Tremensuoli. Si tratta di una popolazione attiva e laboriosa, che in gran parte trae la sua ragione di vita nel ferace retroterra, posto a colture varie, ma tutte redditizie, di agrumeti, vigneti, oliveti, orti irrigui, e frutteti. Varie sono le industrie tra cui fiorente quella dei laterizi. La corrente turistica stagionale aumenta, come si e detto, in modo considerevolissimo i redditi degli abitanti di tutte le categorie ed i gettiti dei tributi. Il parere espresso dal funzionario che la prefettura di Latina delegò ad istruire la domanda di autonomia proposta dalle due frazioni, è stata favorevole, tenuto conto appunto delle possibilità economiche dell'erigendo comune. La Deputazione provinciale di Latina, con sua motivata deliberazione il 4 dicembre 1947, pur nella opposizione naturale, spiegabile, del consiglio  comunale di Minturno, diede il suo parere favorevole. Il comune di Minturno potrà proseguire a vivere con i tributi e proventi propri, né viene in alcun modo minacciato nella sua vita e vitalità amministrativa. Insostenibile però appare e si manifesta un'ulteriore unione come l’attuale, tra popolazioni diverse per orientamenti, economie, ed esigenze. Con l'autonomia, oltre tutto, si eliminano ragioni di attrito e di emulazione, che è necessario sedare. Del resto, Scauri e Tremensuoli avendone tutti i requisiti di legge, vi domandano, onorevoli colleghi, in  grazia  di quel principio notevole e benefico di autonomia di cui tanto si parla, la loro autonomia, ed e perciò, di conseguenza, che a mio mezzo, ci permettiamo di chiedervi l'approvazione della presente proposta  di  legge”.

PROPOSTA DI LEGGE

  

ART. 1.

 

La frazione di Scauri del comune di Minturno, in provincia di Latina, e distaccata da detto comune ed e eretta in comune autonomo, con la denominazione «Comune di Scauri sul Golfo».

 

ART. 2.

La frazione di Tremensuoli e località contermini sono distaccate dal comune di Minturno in provincia di Latina ed aggregate al comune di Scauri sul Golfo.

 

ART. 3.

Il Governo della Repubblica è autorizzato ad emanare tutte le disposizioni atte e necessarie alla esecuzione della presente legge.

 

 

La proposta di legge fu bocciata e dunque sia Scauri sia Tremensuoli sono rimaste nel comune di Minturno. Chissà se oggi con la legge stata approvata il comune di Scauri sul Golfo sarebbe il fiore all’occhiello del Lazio meridionale; non lo sapremo mai.


sabato 12 febbraio 2022

Le perle del Litorale: Viaggio nelle terre di Ulisse e di Enea (di Vera Iafrate).

Anzio

Circeo

Formia


Lavinio

Nettuno

Terracina



















Il Lazio è terra di meraviglie. Il Lazio meridionale, in particolare, è ricco di sorprese. Non per niente i romani lo avevano adibito a dimora vacanziera; il loro progenitore Enea, lo aveva scelto per fondare il suo nuovo regno e Ulisse, eroe astuto, scaltro e abile viaggiatore, vi passò “lunghi soggiorni”. Da un punto di vista geografico-ambientale, economico, sociale e culturale, il Basso Lazio, anche se composto da due province, è come se fosse un unico territorio, un continuum in cui si conserva storia e tradizione, mitologia e leggende. Il tutto racchiuso in uno scrigno di macchia mediterranea. La provincia di Latina che si estende su una superficie di 2.250 kmq racchiude in nuce tutte le caratteristiche del Bel Paese. Il suo vasto territorio composto da mare, monti, isole, stazioni termali, parchi e oasi nazionali- regionali; le sue origini ancorate a numerose leggende; la sua storia antica i monumenti archeologici e medievali la rendono un’incredibile attrattiva turistica ed è grazie al turismo, stagionale ma anche escursionistico, che conserva ottimi posti nella classifica delle aree geografiche italiane più visitate. Sarà per l’attenzione particolare all’ambiente, sarà per la presenza dei parchi o per i cibi,  la provincia di Latina (dalla Ciociaria alla Riviera di Ulisse) è una di quelle zone che aiutano l’Italia a mantenere alto il suo nome: si hanno oggi quattro milioni di eco-turisti in Italia ed il turismo eno-gastronomico secondo il WTTC (World Travel Tourism Council) è aumentato del 6%. Un importante dato da non sottovalutare in un momento di crisi del settore turistico nella Penisola. Un piccolo viaggio attraverso la Riviera di Ulisse è dunque d’obbligo. Così ci siamo lasciati ammaliare da questa terra e abbiamo visitato alcuni dei luoghi più suggestivi della costa, in particolar modo Gaeta ed il Circeo. Abbiamo seguito le rotte degli eroi mitologici che isola dopo isola, capo dopo capo, lasciate le acque dell’Egeo e sospinti dal Fato, spiegarono le vele al vento del Tirreno e ormeggiarono le loro navi su questi lidi. Partiamo dal Golfo di Gaeta, dove il bellissimo principe di Troia, Enea, sostò prima di raggiungere Anzio, combattere contro Turno, sposare Lavinia e creare il nuovo regno da cui nacque il glorioso impero romano. A Gaeta, Enea perse una importante figura di riferimento, come racconta Virgilio, la nutrice Cajeta, da cui prenderebbe il nome la cittadina. Anche Ulisse fece tappa a Gaeta, ma solo per rifornirsi d’acqua alla fons Artakie. Gaeta, scelta dai romani come porto e sobborgo della vicina Formia, residenza estiva della nobiltà romana e degli imperatori,  sorge sullo sperone roccioso di Monte Orlando, tra baie, calette, scogliere a precipizio sul mare, create del distaccamento dei Monti Ausoni ed Aurunci dall’Appennino, che creano paesaggi mozzafiato. La costa frastagliata passa dal brullo alla rigogliosa e verdeggiante macchia mediterranea. Repubblica marinara in passato, porto militare di grande importanza, e attrezzatissimo centro balneare oggi, Gaeta è una cittadina che si divide tra il passato ed il presente. Un passato ricco di eventi storici e un presente orientato all’agricoltura ed al turismo. La Gaeta medievale è rappresentata dal quartiere San Erasmo, cinta tra le antiche mura, conserva tutto lo spirito del “secolo buio”, dove un grande castello si incontra con campanili normanni, vicoli, palazzi e giardini. Importanti monumenti sono la Chiesa della santissima Annunziata di stile barocco, l’adiacente Grotta d’Oro, rinascimentale, le Chiese romaniche di San Giovanni a Mare e di Santa Lucia. La parte nuova è composta dal “Borgo” o “Spiaggia”. Gaeta è rinomata per le sue sette spiagge dotate di tantissimi confort e scelta soprattutto per il turismo nautico facilitato dalla Base Nautica Flavio Gioia e da tutta l’ampia e riparata rada. Da non sottovalutare è il Parco Regionale di Monte Orlando istituito nel 1986, circondato quasi interamente dal mare (dichiarato Oasi Blu) con il Mausoleo di Lucio Munazio e la Montagna Spaccata, inoltre da non perdere a Gaeta è il Duomo con il Campanile arabeggiante, la Chiesa dell’Annunziata e la rotta d’Oro, il Quartiere Medievale sul promontorio, la spiaggia e il Lungomare Serapo. Con il vento in poppa ci spostiamo al Promontorio del Circeo. La romantica e magica terra che a tutti appare come il sogno d’amore della spietata maga Circe che ad Ulisse testimonia la sua fedeltà pietrificandosi in attesa del suo ritorno, ma il “bello di fama e di sventura” dopo anni di passione, preferì baciare “la sua petrosa Itaca”. Le Isole Pontine disputano al Circeo il mito di quell'amore come Anzio, che secondo la leggenda, sarebbe stato fondato da Antèios, uno dei figli avuti dalla loro unione. Il Circeo, località tranquilla, amena ed incontaminata, è il Promontorio dell’Italia Centrale, alto 541 m. s.l.m. è stato riconosciuto Parco Nazionale, e chiude il golfo di Terracina, terra fondata, sempre secondo la leggenda, da profughi spartani. Il parco, fondato nel 1934 ha un paesaggio ricco di vegetazione e fauna. La sua cittadina è una delle  più frequentate località turistiche costiere anche da parte di un pubblico di giovanissimi. La Torre dei Templari e la Casa dei Cavalieri sovrastano il centro della città mentre a regnare realmente sono le grotte carsiche. Sono infatti ricercatissime le escursioni in barca per ammirare le fantastiche sfumature del mare e accedere alle varie grotte come la Grotta Guattari, la Grotta Azzurra, la Grotta delle Capre, la Grotta del Fassellone ed infine quella della Maga Circe. Una regione molto ricercata che accoglie ogni anno nelle sue strutture ricettive costituite da 1.796 alberghi, 2.449 strutture complementari, per un totale di 235.770 posti letto che corrispondono al 6% della disponibilità nazionale. Milioni sono i turisti che giungono dal resto della nazione ed il 56% sono stranieri. La provincia di Latina ha l’11% delle presenze turistiche nazionali. Proseguendo il nostro viaggio arriviamo nel comune di Anzio dove sembrano fondersi le due dinastie quella di Ulisse, creata dal figlio Anteios e quella di Enea nel quartiere Lavinio. Le due cittadine congiungono la Provincia di Latina a quella di Roma per mitologia, ma anche per storia. E’ infatti ad Anzio che Nerone e tutti gli imperatori avevano creato una città di villeggiatura a pochi chilometri da Roma e numerose sono le testimonianza della loro lunga presenza. La cittadina neroniana è infatti ricca di reperti archeologici importantissimi, racchiusi nel Parco Archeologico e nel museo, come la Villa di Nerone, le terme, il porto, il teatro, le vasche per l’allevamento del pesce. E’ anche la storia recente ad unirle, infatti Anzio fu terra di sbarco durante il Conflitto Mondiale e Latina accorse in aiuto alla popolazione bombardata fornendo viveri e aiuti socio-economici e strutturali, ma da non sottovalutare anche la funzione del porto di Anzio e della vicina Nettuno che assicurano alla Provincia Pontina validi scali e soste per i diportisti.

Vera Iafrate