Contatto

Contatto: g_donofrio@libero.it

giovedì 10 giugno 2021

L'ASD Nettuno Team Volley sugli scudi




Maria Teresa Bava













L'ASD Nettuno Team Volley under 19 vince e convince e conclude anche la seconda ed ultima fase del campionato di appartenenza. Nella serata del 9 giugno la squadra nettunese è scesa in campo  per l'ultima di campionato sul parquet  del Volta Latina ed ora le ragazze del Nettuno Volley sono solitarie in vetta con otto vittorie su otto partite disputate, per un totale di 26 punti su 24. La società ha progetti importanti per queste ragazze che stanno dimostrando lo spirito giusto per un futuro  agonistico indubbiamente di categoria. “Ci tengo commenta la presidente Maria Teresa Bava a ringraziare il nostro mister e direttore tecnico Franco Scarpetti per il l'ottimo lavoro svolto, come peraltro ringrazio i nostri sponsor Rolando Spaziani srl, 1000Gomme e Bar Bisy che in un momento storico così difficile si sono messi a disposizione della società, grazie anche alla nostra amministrazione che ha ridotto il pagamento per l'utilizzo delle concessioni ed al comitato FIPAV Latina, ultimo, ma non per importanza, grazie alla preside del 2° Istituto Comprensivo dottoressa Ida Balzani ed alla prof.ssa Lidia Pigliucci responsabile sport, con la quale la nostra società collabora da sedici anni  nell'interesse  comune dei ragazzi del  territorio, garantendogli un percorso agonistico sia Regionale sia Provinciale. Stiamo  lavorando alla nuova stagione su  importanti ed ambiziosi progetti, nella speranza di poter ripartire a  settembre  in un clima più sereno”.

giovedì 27 maggio 2021

IMPORTANZA E COLTIVAZIONE DEI CARRUBI NEL CIRCONDARIO DI GAETA (1871)


Il carrubo è un albero, che alligna, e prova bene nel territorio di Gaeta, mediocremente in quello di Formia, meglio in quello di Trivoli (Trivio), Maranola, Castellonorato, quantunque più distante da Gaeta. Dalla parte poi opposta mediocremente prova in Itri, poco meglio in Sperlonga (luogo marino), male in Fondi, e di là dai due estremi la coltivazione di quest'albero si estingue. Volendosi quindi formare un’idea adeguata e dell’estensione produttivo di codesto frutto del circondario, si potrebbe considerare il territorio gaetano come il vertice di un triangolo i cui lati si prolungano quattordici a quindici chilometri, l’uno lungo il mare la cui postura più calda è da oriente ed a mezzogiorno, l’altro dentro una postura contraria e più fredda. Stando intanto al fatto pratico, pare che detta pianta si giovasse del clima caldo e marino, dei terreni secchi, pietrosi, di pendio e poco grassi, infatti trattandosi di clima, la Sicilia è più abbondante di carrube, le quali sono pure migliori di quelle di Gaeta, il che non può interamente attribuirsi alla differenza di specie; poiché le stesse carrube dette spinose, che ancora qui si coltivano, non hanno lo stesso valore di quelle di Sicilia. La differenza che osservasi tra il territorio gaetano e quello della Sicilia rendesi ancora notevole tra differenti punti dello stesso territorio del Lazio meridionale, il quale, perché frastagliato di colli e montagne con scarso terreno piano negli avvallamenti, offre varietà nel clima e nella postura. Quale agricolture di Gaeta non conosce la differenza delle carrube per qualità e quantità della calda e marina contrada di Sant'Agostino e quelle delle adiacenze della fredda ed umida vallata di Casalarga e Casaregola? La coltivazione di detta pianta, è che alligna bene e produce buon frutto nei terreni secchi, pietrosi e di pendio; tutto al contrario nei terreni bassi, umidi e paludosi. A questo proposito nel tenimento di Formia, tra contrada Palazzo ed Acquatraversa, terreno piano per il quale corre un rivoletto, qualche maestoso albero di carrube dai coloni tenuto per uso di capanna onde difendersi dai raggi solari, il quale non ostante la foltezza ed estensione dei suoi rami, non produceva che poche, contorte ed incenerite carrube non per qualità della specie, ma per pessima vegetazione del frutto; hanno assicurato i proprietari indigeni che da quei luoghi questa pianta non sfoggia che in rami e pampini. Ecco come spiegasi, quando si consideri la posizione e l’elevatezza del suolo, perchè Trivoli (Trivio), Maranola, Castellonorato, quantunque in distanza maggiore di Gaeta, producono carrube migliori di alcune contrade del territorio formiano, il quale trovasi più vicino. Calcolando intanto da per tutto nel Circondario di Gaeta la raccolta annua di carrube, essa può giungere a termine medio a quintali diecimila, prendendo la metà del prodotto di anni due, di questi diecimila una metà è data dal territorio gaetano, un quarto da quello di Formia ed un altro quarto dagli altri paesi sopra nominati. Queste notizie sono tratte dagli annali del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio del 1871 (Tipografia del Regio Istituto Sordo-Muti).

sabato 15 maggio 2021

I vini del golfo di Gaeta


Dall’antica città di Terracina (Anxur) nel medesimo lido della Campania, dove il golfo per una curva di cento stadi si stende fino al promontorio di Gaeta, che da il nome all’omonimo golfo, sorge la città di Gaeta famosa per l’antichità e per la sua forte posizione. Già. Virgilio ne eternava la fama coi nobilissimi versi che danno principio al canto 7°, celebrando la donna, onde fu nomata dal pio Enea: “Ed ancor-tu d’Enea fida autrice Gajeta, ai neutri lidi eterna fama desti morendo”. La qual città per la sua postura sull‘altissimo promontorio e poi magnifico porto, opera di Antonino Pio e per l‘amenità delle sue campagne, che si stendono per dieci miglia fino al fiume Garigliano, dove si aprono in vaste pianure con piccole collinetta di qua e di là della Via Appia e splendida per abbondanza di ottimi prodotti e di ogni qualità di vini, ma specialmente per la precoce fecondità. delle sue terre. Per il fatto che, essendo tutte irrigate le sue vallette da carezzevoli fonti, non è meraviglia che di li come dal mitologico corno dell‘abbondanza, pievano in tutto l’anno le primizie di ogni genere ad ornar le piazze di Napoli e di Roma. Per la qual cosa, sebbene per la prossimità dei colli Falerni non vi sia genere di uva che non vi provenga, tuttavia si ha quivi l’ambiziosa diligenza di aiutare in modo la natura del suolo favorita dalle aura marittime, che prima del mese di marzo si hanno quei prodotti, che nella stessa Campania felice non maturano che in maggio od in giugno tanto essi ne fanno anticipare i proventi e la fecondità fin dal tempo delle invernali bruma. Fra i vini detti generosi dagli antichi non si devono ammettere quelli di Fondi e di Formia, ciò che ci conduce a ragionare delle fecondità del territorio di Gaeta e delle altre città del litorale rispettabilissime ai Romani e celebrate dagli scrittori pei loro pingui campi e per vigneti una volta deliziosissimi e ne sono testimoni Orazio, come si è detto e Strabone e Plinio, specialmente cadendo loro il discorso sui divorzi della nobiltà romana che avvenivano frequenti in quelle terre e molto si fermano ad indicarne la naturale fecondità in ogni genere di produzioni, poiché lungo quei lidi una spontanea forza della natura presenta magnifico spettacolo di alberi, germogli di un verde perpetuo, boschetti di aranci, di pini, di lauro, intersecati qua e la da mirteti e da rigagnoli di acque di fonte che innaffiano perennemente i prati e le stesse piante. Dell’antica Formia poi appaiono anche oggidì maestose rovine sopra lo stesso seno di mare e non lungi dalla Via Appia sorge la cittaduzza di Mola, che prende il suo nome dall’essere stata edificata sulle moli (mucchi) di quelle rovine, non dalle moli che macinano le farine come hanno creduto alcuni, ora non ha che vigne e vini volgari. Lo stesso Marziale pur avendo tra gli altri luoghi più celebri d’Italia, commemorato, così scherzando, anche quelli di questo litorale, eccita anche noi il prurito di chiudere questo capitolo intorno al vino di tal lido, con quel suo epigramma del libro X che comincia “O dolce littorale della temperata Formia” dove antepone le sue delizie a quelle di ogni altro luogo d’Italia dei suoi tempi, non escluso il Tuscolano, il Tiburtino, Gabli, Prenesti e le amenissime baje, tanto per la temperatura atmosferica, quanto per il grazioso pendio del suolo e per la gioconda comodità della pesca, della quale dice che i pesci, sporta che loro è l’esca, accorrono a farsi prendere al noto fischio e scherzano davanti a chi li pesca e  li chiama per nome rombi, murene. (Notizie tratte dagli annali di viticoltura ed enologia italiana, direttore ing. Cerletti, del gennaio 1875).

sabato 19 dicembre 2020

Tour virtuale dell’Istituto Pacinotti di Fondi e Santi Cosma e Damiano

 


L’ITI “Pacinotti” di Fondi e Santi Cosma e Damiano, istituto tecnico tecnologico e Liceo Scientifico opzione delle Scienze applicate, ha appena pubblicato sul proprio sito web istituzionale, un tour virtuale della scuola. Si afferma così come uno dei primi istituti in zona a rendere possibile la visita dei propri ambienti a distanza e quindi in totale sicurezza. Una scelta innovativa e sensata dettata anche dall’attuale scenario nel quale stiamo vivendo. La dirigente scolastica, prof.ssa Gina Antonetti e tutto il personale della scuola ha scelto di rinunciare agli “Open day” in presenza, consci che adesso il bene più importante sia preservare la salute di tutti. Il tour virtuale è visitabile all’indirizzo: www.itisfondi.edu.it Buona visita!

venerdì 18 dicembre 2020

Nettuno: Natale con il Rotaract, 19 dicembre 2020.

 

La condivisione è uno degli aspetti fondanti dell’approccio del nostro Club in quest’anno rotaractiano. Non intendiamo fermarci di fronte alle avversità che la pandemia ci impone ed intendiamo proseguire con il coinvolgimento – digitale – dei nostri soci e del pubblico nelle attività. Il 19 dicembre, si svolgerà la seconda giornata dell’evento X-mas con il Rotaract, questa volta allargata anche ai club internazionali. Il nostro club insieme al contributo di altri club nazionali, che hanno partecipato all’evento del 8 dicembre, come il RAC Firenze Nord, il RAC Avellino, RAC Marco Aurelio, RAC Pisa, RAC Corigliano Rossano Sybaris, è riuscito a coinvolgere innumerevoli club dalle seguenti nazioni: Egitto, Danimarca, Grecia, Cile, Germania, Lussemburgo, Polonia, Tunisia, Stati Uniti d’America, India, Brasile, Belgio. Il nostro club, insieme ai connazionali è riuscito a coinvolgere sui social moltissimi Rotaract e, in pochissimo tempo, si sono susseguite moltissime richieste di partecipazione nella presente settimana. I club contattati sono stati così numerosi, tanto da coprire quattro continenti. Vorremmo trasmettere ai lettori della presente nota stampa la nostra stessa curiosità per il webinar finalizzato a conoscere e imparare nuove tradizioni Natalizie internazionali. Parteciperanno all’evento autorità Rotariane e Rotaractiane dei cinque distretti coinvolti. Lo streaming sarà disponibile su YouTube, Twitch e Facebook. Siamo entusiasti di parlarvi infatti del nostro progetto “X-Mas con il Rotaract”, patrocinato dai Distretti 2071, 2080, 2090, 2100 e 2120. Svoltosi da sempre nelle piazze delle città del nostro territorio, quest’anno cambia veste e si trasforma in evento culturale. Il Natale da sempre vissuto all’insegna dell’unione e della condivisione è l’occasione ideale per diffondere e apprendere le proprie tradizioni locali, nazionali ed internazionali intorno a questo magico periodo. In effetti, le attività e tradizioni natalizie in Italia e in giro per il mondo saranno il tema centrale dei due webinar il primo tenutosi l’8 (Italia) ed il secondo che si terrà il 19 dicembre (mondo) in cui i relatori o i soci dei vari Club aderenti si riuniranno su Zoom per condividere le proprie unicità caratterizzanti. Lo streaming sarà trasmesso sui canali YouTube, Facebook e Twitch del nostro Club. Vi invitiamo quindi a collegarvi e a partecipare alla condivisione di tutte queste tradizioni locali: dal cibo ai canti, dagli addobbi ai doni e così via. Teniamo a sottolineare che questo progetto sviluppa tutte le quattro vie d’azione rotaractiane. In particolare, è rivolto all’Azione Internazionale, perché promuove la conoscenza, la condivisione e il rispetto di culture e tradizioni differenti. Nell’ambito dell’Azione di Pubblico Interesse, promuove inoltre l’alfabetizzazione e il dialogo tra i popoli ed è un trampolino di lancio verso nuovi gemellaggi. X-mas con il Rotaract rimarca la presenza del Rotaract nel Lazio, in Italia e nel mondo e attraverso la capillare diffusione in streaming è un invito a unirsi a noi rivolto a una grande platea di spettatori. Dopodiché, riveste un ruolo importante per quanto riguarda l’Azione Interna e Professionale, perché i vari tipi di attività rafforzano l’expertise e l’affiatamento interno ai Club. Tale evento è quindi il risultato della sinergia con i Club di Avellino, Bari, Barletta, Bologna Est, Ceglie Messapica - Terra dei Messapi, Corigliano Rossano “Sybaris”, Crotone, Firenze Nord, Foggia, Latina, Lecce, Loreto, Nocera Inferiore Apudmontem, Palmi, Pisa, Pistoia Montecatini Terme, Poggiomarino Vesuvio Est, Pompei, Porto Torres, Putignano, Rende, Roma Cassia, Roma Est, Roma Marco Aurelio, Roma Nord Ovest, Roma Polis, Salerno Est, San Miniato, Siracusa Monti Climiti, Sulmona, Trani, Valle del Metauro e Velletri. Oltre al webinar si svolgerà anche un contest natalizio che consiste in una challenge di fotografie di alberi di Natale, presepi, decorazioni, luci e altri simboli rappresentanti il Natale sia su Instagram che su Facebook. Il contest si è tenuto l’8 dicembre, nella giornata in cui tradizionalmente si addobba l’albero di Natale e si concluderà il 25 dicembre con la proclamazione dei vincitori. L’hashtag di riferimento sarà #xmaswrotaract2020 e dovrà essere pubblicato nella descrizione di ciascuna foto insieme al tag della pagina del nostro club, per facilitare la condivisione sui nostri canali. Per maggiori informazioni per partecipare al contest, visita il nostro sito web all’indirizzo www.rotaractanzionettuno.org. Il concerto virtuale consiste in quattro brani cantati da ogni club, su base preparata dal M° Valentina Ciambrone. Ogni membro dei club, nella registrazione dei singoli brani per il concerto, dovrà indossare la maglietta “End Polio Now” o una qualunque di colore rosso. Il concerto sarà trasmesso il giorno 25 dicembre alle 00:00. Il primo brano White Christmas è già stato trasmesso in diretta l’8 dicembre ed ha ottenuto un grandissimo successo, ogni socio e club partecipante al progetto e alla registrazione del brano ha dato un contributo importante come dimostrato dall’entusiasmo manifestato durante l’evento del 8. Gli altri tre brani stanno per essere registrati e saranno sicuramente pronti per il concerto del 25 dicembre, i club si stanno impegnando affinché il concerto virtuale ottenga il maggior successo possibile tra gli spettatori che seguiranno l’evento sulle nostre piattaforme ovvero you-tube, twich e facebook. L’8 dicembre si è svolta la prima giornata di X-mas con il Rotaract. L’evento è stato apprezzato da tutti i club partecipanti e anche dagli spettatori che hanno seguito l’evento in diretta streaming sulle nostre piattaforme. I vari interventi sulle tradizioni natalizie sono stati molto interessanti, ogni club ha potuto conoscere le varie tradizioni natalizie come ad esempio le ricette più famose delle varie località italiane, il lavoro svolto dal nostro club ha riscosso molto successo anche grazie al fatto che sono stati coinvolti 34 club di diversi distretti nazionali, al patrocinio di ben cique distretti, e a tutta la preparazione avvenuta prima dell’evento nell’elaborazione del materiale informativo, come le locandine. I vari club già dalle riunioni preparatorie per l’evento del 8 hanno dimostrato la massima disponibilità nel sostenerci per portare l’evento al massimo risultato, e lo hanno dimostrato durante la prima giornata nell’entusiasmo e nel coinvolgimento che ci hanno dimostrato. Molto significativi sono stati gli interventi degli RD dei vari distretti che ci hanno patrocinato, oltre all’eccellente discorso del presidente del nostro club Matteo Esposito, seguito da un minuto di silenzio per ricordare le vittime del Covid-19 e al discorso del presidente della commissione progetti Tiziano Zecchinelli che ha voluto riassumere il processo che ha portato alla rielaborazione e alla realizzazione del progetto X-mas con il Rotaract, elogiando i meriti della commissione progetti da parte di ogni membro, citando anche il lavoro della commissione effettivo nell’invio dell’ email a tutti i club Nazionali. La regia dell’evento è stata gestita brillantemente dal socio Margherita Pucillo, i vari club hanno apprezzato molto il lavoro della regia, notando il fatto che in questi eventi svolti in modalità telematica, è una parte molto importante e delicata. Come anticipato precedentemente, al termine di questo periodo di lavoro collettivo, di connessioni, di valorizzazione delle 4 vie d’azione e, attraverso il Concerto Natalizio ed il colore rosso delle magliette sensibilizzante al progetto End Polio Now configura il nostro evento nella sua visione d’insieme come iniziativa a favore della Rotary Foundation, il nostro club ha inoltre proposto un maxi-gemellaggio tra tutti i club coinvolti, i quali hanno accettato con gioia. Il nostro club, infatti, avrà l’onore di organizzare ogni anno a marzo un incontro con tutti i club gemellati tra presidenti attuali e presidenti incoming al fine di cominciare a discutere e programmare le attività comuni per l’anno incoming così da non perdere questo forte legame e amicizia ma anzi valorizzarla per costruire qualcosa insieme a livello nazionale che ci consenta di metterci al servizio dei territori con una professionalità ed una progettualità ampia grazie anche alle svariate professionalità che potrebbero essere messe in campo. A tal fine è stato preparato dal club Lecce un trattato dell’amicizia con la firma di tutti i presidenti dei club gemellati. Conclude il Presidente del RAC Anzio-Nettuno Matteo Esposito: «Osservare la determinazione negli sguardi dei soci aderenti all’evento è sicuramente la più alta testimonianza dello stile di vita che tutti noi abbiamo scelto: l’essere Rotaractiano. Non sono le distanze, i colori della nostra regione, o la tristezza di questo momento storico a fermarci! Abbiamo deciso di essere uniti, di portare la magia e la speranza del Natale in tutto il nostro bel Paese e non solo ma di espanderci per cercare di raggiungere i nostri amici Rotaractiani in giro per il mondo. Come potrebbe tutto ciò non emozionarci? Insieme non solo potremmo fare la differenza ma saremo in grado, come afferma il motto dell’anno “Rotary opens opportunities”, di cogliere queste grandi opportunità che solo il Rotary può offrire: di connessione, di scambio culturale, di collaborazione senza precedenti e potremmo quindi d’ora in poi confrontarci e lavorare insieme per una progettualità sempre più incisiva, a lungo raggio, che porterà ad ottimi risultati e proficua per i rispettivi territori e per la nostra grande famiglia Rotaractiana e Rotariana».

Rotaract Club Anzio – Nettuno

giovedì 3 dicembre 2020

Sant’Erasmo e santa Eupuria




Lo storico Pappebrochio (Daniel Papebroch) ci dà la traslazione in Gaeta del corpo di sant’Erasmo Vescovo di Formia al 2 giugno 920, che dicesi sia 30 anni dopo, che dai Saraceni su distrutta Formia ed essendo Papa Giovanni, vescovo di Gaeta Buono. Di questo vescovo si fa menzione in un altro antico monumento. Il gesuita Godefrido Enschenio, il 16 maggio, pubblicò il seguente miracolo da Dio operato in Gaeta al sepolcro di santa Eupuria. Un tal Martino Brittanico, quem ego, dice lo scrittore, adhuc in vita superslitem reperi, era da sei anni ridotto allo stato, ut crura semoribus, calcanea natibus jungerentur e sì malconcio giaceva sotto il palazzo di Docibile figliuolo del Patrizio Imperiale. Ebbe quivi una visione al principio della Quaresima e in essa gli su intimato, che facesse a se venire il figlio del Patrizio e si facesse dare i due di lui servi, Scerario e Sirmiperto, affinché lo portassero alla chiesa di santa Maria, ove stando fino al Venerdì Santo, avrebbe la sanità. Docibile, figlio di Giovanni Patrizio, benché deridesse tal visione, gli diede però i due servi, che lo condussero a quella chiesa, ove nel Venerdì Santo, essendovi venuto il vescovo Buono col prete Sasso ed avendo l’arciprete celebrata la Messa, si trovò in istante sano perfettamente. Questo così strepitoso miracolo fu celebrato da un concorso sterminato di genti. Aggiunge lo scrittore, che nostris quoque temporibus, nella festa di santa Eupuria, il 16 maggio, il mare di Gaeta ebbe le acque dolci. L’Enschenio, dopo Ughelli, pose Buono vescovo di Gaeta nell'anno 880 e volle di quel tempo il miracolo e che lo scrittore fiorisse verso l’anno 900. Io credo di questi tempi così la traslazione di sant’Erasmo, come il miracolo di santa Eupuria. In Gaeta era ancor vescovo Costantino nell’854 ed a lui era succeduto Leone nell’860 ed a Leone successe Deusdedit, che era nell'899. Le acque del mare di Gaeta si sperimentarono dolci nell’ anno 957 come lo notò Leone Ostiense e ben si accorda col tempo. Il Pappebrochio al 2 giugno narra l’invenzione e traslazione del corpo di sant’Erasmo: Cum ab Agarenorum exercitu destructae suissent Formiae, post annos XXX, ma 30 anni dopo la traslazione, fatta da Formia a Gaeta, si sarebbe saputo il luogo, dove era riposto e nella leggenda si dice che Bonus . . . requisivit exuvias. In un Cod. Ms. si dice: Ann. ab Inc. Dom. 856. Temporibus Gregorii Papae IV et Joannis Magni Cajeta Patritii , distrutta Formia, ma Gregorio IV era morto dall’anno 844. Notizie tratte dagli Annali critico-diplomatici del Regno di Napoli della mezzana età, del padre Alessandro Di Meo della congregazione del santissimo Redentore (Tomo quinto), stampato in Napoli, nel 1800, nella stamperia Simoniana.

venerdì 13 novembre 2020

Monti e colline del golfo di Gaeta


Nel 1845 l’Album Scientifico Artistico Letterario descriveva sapientemente il golfo di Gaeta, nel capitolo “Napoli e sue province”. I monti di Gaeta sono formati di pietra calcarea, disposti, ad eccezione di qualche ondulazione ed inclinazione, in strati generalmente orizzontali, gli intervalli dei quali e la cavità delle pietre offrono frequenti cristallizzazioni soprattutto radiate. In alcuni siti si trova il travertino ed in altri una minutissima sabbia. Se per mare si costeggia il promontorio, si vedono molte fenditure verticali che penetrano nella massa del monte e giungono dal suo fondo alla sua sommità. Una di queste è molto grande, avendo sei piedi parigini (circa due metri) di larghezza nella parte più angusta. Le loro parti lisce e senza irregolari scabrosità che sporgono in fuori, non sono parallele, ma divergono dalla parte del mare e convergono verso la cima del monte nelle opposte direzioni. Le colline ed i monti che da Gaeta si prolungano verso Itri, Fondi, Terracina, sono anche di pietra calcarea. Il promontorio di Gaeta per mezzo di un suolo piano, arenoso e stretto comunica con colline calcaree le quali, ripiegandosi in arco, si elevano a poco a poco verso Castellone e verso Mola di Gaeta, dove esiste una cava di gesso nel luogo detto il Monte delle Fosse. I filoni del solfato di calce sono nella direzione da levante a ponente: sovente sono interrotti da una marna disposta in strati sottilissimi e penetrati dal gesso. Passata Mola di Gaeta, gli Appennini declinano da ponente, e si allontanano dal mare. Nelle loro prime basse colline sono situati i paesi di Maranola, Castell'Onorato, Traetto, Castelforte e Sujo. Da Traetto però parte una serie di collinette ripiegate in arco che terminano al mare nella collina di Scauri. La base della collina di Sujo è interessante per un litologo. Oltre delle sostanze calcaree vi si cominciano a vedere delle materie vulcaniche, delle incrostature di solfo sul tufo e delle acque minerali, che sgorgano da molti punti della detta base. Alcune zampillano sì vicine alla sponda del fiume che si confondono con le acque del Garigliano. Tutte abbondano di gas idrogeno solforato e tutte depongono un tenue sedimento calcareo. Quella però che definisce acqua dell'inferno è molto ripiena di acido carbonico. Pochi passi sopra di essa, sta in un piccolo incavo tra pietre calcaree una mofeta di gas idrogeno solforato: la superficie delle pietre vedesi coperta di una tenue incrostatura di solfo. L'estrema vicinanza che hanno tra loro queste acque fa presumere che una sia la loro comune origine e che i due diversi gas, che le animano, procedano da una stessa sorgente. Al di sopra di Castel Forte sorgono in qualche distanza l'una dall'altra le colline e montagnole di Ventosa, Correna, le Fratte, Valle Fredda, Castel Nuovo, Sant’Andrea, Sant’Ambrogio, Sant’Apollinare. Poscia gli Appennini si rivolgono a levante ed a settentrione ed incontrano la valle irrigata dal Garigliano nella cui parte settentrionale è situato Montecasino. Nella strada che conduce dalla Rocca di Evandro a San Germano, osservasi del tufo ed in un luogo, uno strato di pomici. Questa valle giunge sino a Pontecorvo e Sora dove comunica con il piano di Anagni che si estende verso le colline del Tusculo.