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| Maria Teresa Bava |
Contatto
giovedì 10 giugno 2021
L'ASD Nettuno Team Volley sugli scudi
giovedì 27 maggio 2021
IMPORTANZA E COLTIVAZIONE DEI CARRUBI NEL CIRCONDARIO DI GAETA (1871)
sabato 15 maggio 2021
I vini del golfo di Gaeta
sabato 19 dicembre 2020
Tour virtuale dell’Istituto Pacinotti di Fondi e Santi Cosma e Damiano
L’ITI “Pacinotti”
di Fondi e Santi Cosma e Damiano, istituto tecnico tecnologico e Liceo Scientifico
opzione delle Scienze applicate, ha appena pubblicato sul proprio sito web istituzionale,
un tour virtuale della scuola. Si afferma così come uno dei primi istituti in zona
a rendere possibile la visita dei propri ambienti a distanza e quindi in totale
sicurezza. Una scelta innovativa e sensata dettata anche dall’attuale scenario
nel quale stiamo vivendo. La dirigente scolastica, prof.ssa Gina Antonetti e
tutto il personale della scuola ha scelto di rinunciare agli “Open day” in
presenza, consci che adesso il bene più importante sia preservare la salute di
tutti. Il tour virtuale è visitabile all’indirizzo: www.itisfondi.edu.it Buona visita!
venerdì 18 dicembre 2020
Nettuno: Natale con il Rotaract, 19 dicembre 2020.
Rotaract
Club Anzio – Nettuno
giovedì 3 dicembre 2020
Sant’Erasmo e santa Eupuria
venerdì 13 novembre 2020
Monti e colline del golfo di Gaeta
Nel 1845 l’Album
Scientifico Artistico Letterario descriveva sapientemente il golfo di Gaeta,
nel capitolo “Napoli e sue province”. I monti di Gaeta sono formati di pietra
calcarea, disposti, ad eccezione di qualche ondulazione ed inclinazione, in
strati generalmente orizzontali, gli intervalli dei quali e la cavità delle pietre
offrono frequenti cristallizzazioni soprattutto radiate. In alcuni siti si
trova il travertino ed in altri una minutissima sabbia. Se per mare si costeggia
il promontorio, si vedono molte fenditure verticali che penetrano nella massa
del monte e giungono dal suo fondo alla sua sommità. Una di queste è molto
grande, avendo sei piedi parigini (circa due metri) di larghezza nella parte più
angusta. Le loro parti lisce e senza irregolari scabrosità che sporgono in
fuori, non sono parallele, ma divergono dalla parte del mare e convergono verso
la cima del monte nelle opposte direzioni. Le colline ed i monti che da Gaeta si
prolungano verso Itri, Fondi, Terracina, sono anche di pietra calcarea. Il
promontorio di Gaeta per mezzo di un suolo piano, arenoso e stretto comunica
con colline calcaree le quali, ripiegandosi in arco, si elevano a poco a poco
verso Castellone e verso Mola di Gaeta, dove esiste una cava di gesso nel luogo
detto il Monte delle Fosse. I filoni del solfato di calce sono nella direzione
da levante a ponente: sovente sono interrotti da una marna disposta in strati
sottilissimi e penetrati dal gesso. Passata Mola di Gaeta, gli Appennini
declinano da ponente, e si allontanano dal mare. Nelle loro prime basse colline
sono situati i paesi di Maranola, Castell'Onorato, Traetto, Castelforte e Sujo.
Da Traetto però parte una serie di collinette ripiegate in arco che terminano
al mare nella collina di Scauri. La base della collina di Sujo è interessante
per un litologo. Oltre delle sostanze calcaree vi si cominciano a vedere delle
materie vulcaniche, delle incrostature di solfo sul tufo e delle acque
minerali, che sgorgano da molti punti della detta base. Alcune zampillano sì
vicine alla sponda del fiume che si confondono con le acque del Garigliano.
Tutte abbondano di gas idrogeno solforato e tutte depongono un tenue sedimento
calcareo. Quella però che definisce acqua dell'inferno è molto ripiena di acido
carbonico. Pochi passi sopra di essa, sta in un piccolo incavo tra pietre
calcaree una mofeta di gas idrogeno solforato: la superficie delle pietre
vedesi coperta di una tenue incrostatura di solfo. L'estrema vicinanza che
hanno tra loro queste acque fa presumere che una sia la loro comune origine e
che i due diversi gas, che le animano, procedano da una stessa sorgente. Al di
sopra di Castel Forte sorgono in qualche distanza l'una dall'altra le colline e
montagnole di Ventosa, Correna, le Fratte, Valle Fredda, Castel Nuovo, Sant’Andrea,
Sant’Ambrogio, Sant’Apollinare. Poscia gli Appennini si rivolgono a levante ed
a settentrione ed incontrano la valle irrigata dal Garigliano nella cui parte settentrionale è situato
Montecasino. Nella strada che conduce dalla Rocca di Evandro a San Germano,
osservasi del tufo ed in un luogo, uno strato di pomici. Questa valle giunge
sino a Pontecorvo e Sora dove comunica con il piano di Anagni che si estende
verso le colline del Tusculo.












