Contatto

Contatto: g_donofrio@libero.it

mercoledì 16 marzo 2022

Intelligenza Collettiva – Il volto di Cassandra di Marco Ferretti

 


Lo scrittore anziate Marco Ferretti si presenta ai suoi lettori con una nuova pubblicazione dal titolo “Intelligenza Collettiva – Il volto di Cassandra”: Un giallo fantapolitico. Il romanzo, completato nel 2021 e pubblicato a gennaio 2022, nasce da un’idea risalente al 1995, durante il primo anno d’università. Tra il 2020 ed il 2070 un movimento civile, appunto“Intelligenza Collettiva” (nato in rete), contrasta i governi in nome di una politica basata sui bisogni delle masse. Per quanto regga l’intero pianeta, coesistono due blocchi continentali: La Nuova Alleanza e l’Alleanza Indo-Asiatica. Il surriscaldamento climatico produce un clima tropicale e, nonostante si utilizzino fonti energetiche alternative, il loro potenziamento è comunque causa d’inquinamento. La nuova società individualistica si raccoglie nelle città sociali, centri delle megalopoli, che vorrebbero assumere le funzioni di un’antica agorà, ma in realtà nascondono reintegratori per la riabilitazioni di criminali ed esclusi. Religioni e tradizioni arcaiche sono bandite e le comunità cristiane, musulmane ed ebraiche si raccolgono nell’Asia centrale. In questo scenario si muove la figura di un olo-educatore italiano con un passato di rifugiato dalla Grecia (ormai desertificata), in vicende che lo vedranno invischiato in una sordida storia di spionaggio. Marco Ferretti è laureato in sociologia ed ha sempre amato scrivere; oltre ai trattati inerenti la sua disciplina, si diletta di poesia, ma anche di narrativa, con un particolare trasporto per il genere “Fantasy”. In questi nuovo lavoro, sempre molto attento e sensibile, Marco esplora la condizione umana, immaginando un futuro che le sarà nemico. Sempre con Abra Books Editrice ha già pubblicato “Un giorno prima di tornare – Il canto di Ulisse”. Info: www.abrabooks.it/prodotto/marco-ferretti-intelligenza-collettiva.

martedì 8 marzo 2022

8 marzo 2022: Mimose presso le case di cura di Minturno.




8 marzo 2022: Giornata internazionale della donna Spi Cgil Sud Pontino in prima linea “Mimose presso le case di cura”, momento di festa. Non ci dobbiamo ricordare delle donne solo in questo momento. Il sindacato dei pensionati Cgil in prima linea anche in occasione dell'8 marzo. Come da tradizione lo Spi Cgil Sud Pontino ha portato con i suoi volontari le mimose presso le case di riposo nel Comune di Minturno (Latina), partecipando anche ad attività di intrattenimento, organizzate per allietare la giornata dei nostri anziani. Un momento di festa, ma soprattutto di riflessione. L'8 marzo è stato caratterizzato anche da piccoli gesti, che per chi li riceve significano molto. Asserisce Salvatore Pulvirenti, segretario generale SPI Cgil Sud Pontino: "Non ci dobbiamo ricordare delle donne solo in questa giornata, ma tutti i giorni. Lo SPI è sempre stato in difesa dei diritti delle donne, delle pensionate e delle anziane, discriminate socialmente ed economicamente, anche dopo la carriera professionale". “L'allarme sul divario fra pensionate e pensionati diventa ancora più significativo nell'ambito di una “festa” come l'8 marzo, che celebra il mondo femminile in tutta la sua complessità - sottolinea Pulvirenti -. Eppure l'attenzione, che si dedica alla donna in questa giornata speciale, non si traduce nella realtà in un miglioramento della sua condizione di vita. La politica sia nazionale sia locale non può non tenerne conto", ed aggiunge: “Noi, al di là delle tante iniziative proposte, poniamo tutto l'anno grande attenzione alle problematiche delle pensionate e delle donne anziane, in quanto fasce della popolazione più deboli e discriminate, soprattutto a livello economico. Vorremmo che anche la politica nazionale e regionale affrontassero con azioni concrete ed efficaci una questione che è fortemente sottovalutata e che continua a produrre ingiustizie e discriminazioni", infine riferisce il Segretario un messaggio di solidarietà e vicinanza alle donne costrette a scappare dalle aree di conflitto ed a quelle che stanno lottando in Ucraina e protestando in Russia.

domenica 6 marzo 2022

1951: Quando Scauri e Tremensuoli volevano staccarsi dal comune di Minturno.

Porto a conoscenza dei lettori della proposta di legge (1780) d’iniziativa del deputato Mario Lauro Pietrosanti (D.C.), datata 25 gennaio 1951, che chiedeva il distacco delle frazioni di Scauri, di Tremensuoli e località contermini, dal comune di Minturno, in provincia di Latina, e loro aggregazione in comune autonomo, con denominazione di “Scauri sul Golfo”. “La frazione di Scauri del comune di Minturno, in provincia di Latina, aspira vivamente, da tempo, ad essere eretta in comune autonomo. Tremensuoli, frazione anch'essa dello stesso comune, intende distaccarsi da questo, per essere aggregata, quale frazione dell'erigendo comune. Le ragioni di tale vivo desiderio sono varie, e tanto serie che meritano la più profonda considerazione. Le due frazioni, costruite nel piano, sulla marina suggestiva che rende denominazione appunto da Scauri. Ogni qualvolta debbono soddisfare esigenze inerenti atti dello stato civile e propri della vita comunale, debbono recarsi a Minturno, costruita su un colle, a circa cinque chilometri di distanza. In generale, data la scarsezza e la limitata frequenza dei mezzi, tale distanza deve essere o viene coperta a piedi dagli interessati. Da tale disagio emerge un primo motivo di aspirazione all'autonomia. Ma motivo più sentito ancora è la convinzione dagli abitanti delle predette frazioni, che il comune di Minturno abbia fin qui trascurato le loro esigenze, che vanno dall'approvvigionamento idrico, alle fognature, alle strade, alla sistemazione dei marciapiedi ed anche dei giardini pubblici. A quest'ultimo proposito occorre tener presente che Scauri è a mezza strada, si può dire, tra Roma e Napoli. E' servita dalla direttissima che collega rapidamente queste due grandi città con frequenti fermate a Scauri, specie nel periodo estivo, di treni che, da Roma e da Napoli, lasciano discendere una grande  quantità di villeggianti. La Via Appia taglia in due il paese, che è formato da una serie lunga e continua, caratteristica, di case, di campagna, di ville e villette che si allineano, distanziate l’una dall'altra, su detta via, in prospicenza di un mare, nel quale sono rare le tempeste, perché riparato in un golfo, un capo del quale è il suggestivissimo e noto Monte d'Argento. La spiaggia è larga e dotata di una morbida rena bionda, il mare degrada lentamente verso le profondità. Si tratta di una delle più belle spiagge della provincia di Latina, a carattere familiare, tranquilla e sicura, in cui convengono non solo villeggianti di detta provincia, ma anche moltissimi altri della finitima provincia di Frosinone, oltre che famiglie romane e napoletane. I problemi, quindi, innanzi accennati vanno risolti rapidamente, onde non sviare e far disperdere queste correnti turistiche, annuali, che sono fonte di commercio e di introiti considerevolissimi e ragione di vita per molti cittadini delle due frazioni. Ritengono i predetti abitanti che questi problemi, che li riguardano da vicino, siano stati ignorati da Minturno o quasi, nonostante la larghezza dei tributi da loro fin qui versati nelle casse comunali. Vero o non tale addebito, fondata o non tale convinzione, non vi è dubbio che, una amministrazione locale senta più direttamente la necessità e l'urgenza di risolvere alcuni problemi cittadini nei quali si imbatte in ogni ora del giorno. D'altra parte le fonti alle quali il nuovo comune attingerebbe i mezzi economici per far fronte alle esigenze cittadine sono notevoli e di tutto riposo. La popolazione contribuente del comune risulterà di 3.375 abitanti, come dai dati desunti dalla pratica istruita presso l'amministrazione provinciale di Latina del 1947. Di questi 2.089 residenti in Scauri e 1.294 in Tremensuoli. Si tratta di una popolazione attiva e laboriosa, che in gran parte trae la sua ragione di vita nel ferace retroterra, posto a colture varie, ma tutte redditizie, di agrumeti, vigneti, oliveti, orti irrigui, e frutteti. Varie sono le industrie tra cui fiorente quella dei laterizi. La corrente turistica stagionale aumenta, come si e detto, in modo considerevolissimo i redditi degli abitanti di tutte le categorie ed i gettiti dei tributi. Il parere espresso dal funzionario che la prefettura di Latina delegò ad istruire la domanda di autonomia proposta dalle due frazioni, è stata favorevole, tenuto conto appunto delle possibilità economiche dell'erigendo comune. La Deputazione provinciale di Latina, con sua motivata deliberazione il 4 dicembre 1947, pur nella opposizione naturale, spiegabile, del consiglio  comunale di Minturno, diede il suo parere favorevole. Il comune di Minturno potrà proseguire a vivere con i tributi e proventi propri, né viene in alcun modo minacciato nella sua vita e vitalità amministrativa. Insostenibile però appare e si manifesta un'ulteriore unione come l’attuale, tra popolazioni diverse per orientamenti, economie, ed esigenze. Con l'autonomia, oltre tutto, si eliminano ragioni di attrito e di emulazione, che è necessario sedare. Del resto, Scauri e Tremensuoli avendone tutti i requisiti di legge, vi domandano, onorevoli colleghi, in  grazia  di quel principio notevole e benefico di autonomia di cui tanto si parla, la loro autonomia, ed e perciò, di conseguenza, che a mio mezzo, ci permettiamo di chiedervi l'approvazione della presente proposta  di  legge”.

PROPOSTA DI LEGGE

  

ART. 1.

 

La frazione di Scauri del comune di Minturno, in provincia di Latina, e distaccata da detto comune ed e eretta in comune autonomo, con la denominazione «Comune di Scauri sul Golfo».

 

ART. 2.

La frazione di Tremensuoli e località contermini sono distaccate dal comune di Minturno in provincia di Latina ed aggregate al comune di Scauri sul Golfo.

 

ART. 3.

Il Governo della Repubblica è autorizzato ad emanare tutte le disposizioni atte e necessarie alla esecuzione della presente legge.

 

 

La proposta di legge fu bocciata e dunque sia Scauri sia Tremensuoli sono rimaste nel comune di Minturno. Chissà se oggi con la legge stata approvata il comune di Scauri sul Golfo sarebbe il fiore all’occhiello del Lazio meridionale; non lo sapremo mai.


sabato 12 febbraio 2022

Le perle del Litorale: Viaggio nelle terre di Ulisse e di Enea (di Vera Iafrate).

Anzio

Circeo

Formia


Lavinio

Nettuno

Terracina



















Il Lazio è terra di meraviglie. Il Lazio meridionale, in particolare, è ricco di sorprese. Non per niente i romani lo avevano adibito a dimora vacanziera; il loro progenitore Enea, lo aveva scelto per fondare il suo nuovo regno e Ulisse, eroe astuto, scaltro e abile viaggiatore, vi passò “lunghi soggiorni”. Da un punto di vista geografico-ambientale, economico, sociale e culturale, il Basso Lazio, anche se composto da due province, è come se fosse un unico territorio, un continuum in cui si conserva storia e tradizione, mitologia e leggende. Il tutto racchiuso in uno scrigno di macchia mediterranea. La provincia di Latina che si estende su una superficie di 2.250 kmq racchiude in nuce tutte le caratteristiche del Bel Paese. Il suo vasto territorio composto da mare, monti, isole, stazioni termali, parchi e oasi nazionali- regionali; le sue origini ancorate a numerose leggende; la sua storia antica i monumenti archeologici e medievali la rendono un’incredibile attrattiva turistica ed è grazie al turismo, stagionale ma anche escursionistico, che conserva ottimi posti nella classifica delle aree geografiche italiane più visitate. Sarà per l’attenzione particolare all’ambiente, sarà per la presenza dei parchi o per i cibi,  la provincia di Latina (dalla Ciociaria alla Riviera di Ulisse) è una di quelle zone che aiutano l’Italia a mantenere alto il suo nome: si hanno oggi quattro milioni di eco-turisti in Italia ed il turismo eno-gastronomico secondo il WTTC (World Travel Tourism Council) è aumentato del 6%. Un importante dato da non sottovalutare in un momento di crisi del settore turistico nella Penisola. Un piccolo viaggio attraverso la Riviera di Ulisse è dunque d’obbligo. Così ci siamo lasciati ammaliare da questa terra e abbiamo visitato alcuni dei luoghi più suggestivi della costa, in particolar modo Gaeta ed il Circeo. Abbiamo seguito le rotte degli eroi mitologici che isola dopo isola, capo dopo capo, lasciate le acque dell’Egeo e sospinti dal Fato, spiegarono le vele al vento del Tirreno e ormeggiarono le loro navi su questi lidi. Partiamo dal Golfo di Gaeta, dove il bellissimo principe di Troia, Enea, sostò prima di raggiungere Anzio, combattere contro Turno, sposare Lavinia e creare il nuovo regno da cui nacque il glorioso impero romano. A Gaeta, Enea perse una importante figura di riferimento, come racconta Virgilio, la nutrice Cajeta, da cui prenderebbe il nome la cittadina. Anche Ulisse fece tappa a Gaeta, ma solo per rifornirsi d’acqua alla fons Artakie. Gaeta, scelta dai romani come porto e sobborgo della vicina Formia, residenza estiva della nobiltà romana e degli imperatori,  sorge sullo sperone roccioso di Monte Orlando, tra baie, calette, scogliere a precipizio sul mare, create del distaccamento dei Monti Ausoni ed Aurunci dall’Appennino, che creano paesaggi mozzafiato. La costa frastagliata passa dal brullo alla rigogliosa e verdeggiante macchia mediterranea. Repubblica marinara in passato, porto militare di grande importanza, e attrezzatissimo centro balneare oggi, Gaeta è una cittadina che si divide tra il passato ed il presente. Un passato ricco di eventi storici e un presente orientato all’agricoltura ed al turismo. La Gaeta medievale è rappresentata dal quartiere San Erasmo, cinta tra le antiche mura, conserva tutto lo spirito del “secolo buio”, dove un grande castello si incontra con campanili normanni, vicoli, palazzi e giardini. Importanti monumenti sono la Chiesa della santissima Annunziata di stile barocco, l’adiacente Grotta d’Oro, rinascimentale, le Chiese romaniche di San Giovanni a Mare e di Santa Lucia. La parte nuova è composta dal “Borgo” o “Spiaggia”. Gaeta è rinomata per le sue sette spiagge dotate di tantissimi confort e scelta soprattutto per il turismo nautico facilitato dalla Base Nautica Flavio Gioia e da tutta l’ampia e riparata rada. Da non sottovalutare è il Parco Regionale di Monte Orlando istituito nel 1986, circondato quasi interamente dal mare (dichiarato Oasi Blu) con il Mausoleo di Lucio Munazio e la Montagna Spaccata, inoltre da non perdere a Gaeta è il Duomo con il Campanile arabeggiante, la Chiesa dell’Annunziata e la rotta d’Oro, il Quartiere Medievale sul promontorio, la spiaggia e il Lungomare Serapo. Con il vento in poppa ci spostiamo al Promontorio del Circeo. La romantica e magica terra che a tutti appare come il sogno d’amore della spietata maga Circe che ad Ulisse testimonia la sua fedeltà pietrificandosi in attesa del suo ritorno, ma il “bello di fama e di sventura” dopo anni di passione, preferì baciare “la sua petrosa Itaca”. Le Isole Pontine disputano al Circeo il mito di quell'amore come Anzio, che secondo la leggenda, sarebbe stato fondato da Antèios, uno dei figli avuti dalla loro unione. Il Circeo, località tranquilla, amena ed incontaminata, è il Promontorio dell’Italia Centrale, alto 541 m. s.l.m. è stato riconosciuto Parco Nazionale, e chiude il golfo di Terracina, terra fondata, sempre secondo la leggenda, da profughi spartani. Il parco, fondato nel 1934 ha un paesaggio ricco di vegetazione e fauna. La sua cittadina è una delle  più frequentate località turistiche costiere anche da parte di un pubblico di giovanissimi. La Torre dei Templari e la Casa dei Cavalieri sovrastano il centro della città mentre a regnare realmente sono le grotte carsiche. Sono infatti ricercatissime le escursioni in barca per ammirare le fantastiche sfumature del mare e accedere alle varie grotte come la Grotta Guattari, la Grotta Azzurra, la Grotta delle Capre, la Grotta del Fassellone ed infine quella della Maga Circe. Una regione molto ricercata che accoglie ogni anno nelle sue strutture ricettive costituite da 1.796 alberghi, 2.449 strutture complementari, per un totale di 235.770 posti letto che corrispondono al 6% della disponibilità nazionale. Milioni sono i turisti che giungono dal resto della nazione ed il 56% sono stranieri. La provincia di Latina ha l’11% delle presenze turistiche nazionali. Proseguendo il nostro viaggio arriviamo nel comune di Anzio dove sembrano fondersi le due dinastie quella di Ulisse, creata dal figlio Anteios e quella di Enea nel quartiere Lavinio. Le due cittadine congiungono la Provincia di Latina a quella di Roma per mitologia, ma anche per storia. E’ infatti ad Anzio che Nerone e tutti gli imperatori avevano creato una città di villeggiatura a pochi chilometri da Roma e numerose sono le testimonianza della loro lunga presenza. La cittadina neroniana è infatti ricca di reperti archeologici importantissimi, racchiusi nel Parco Archeologico e nel museo, come la Villa di Nerone, le terme, il porto, il teatro, le vasche per l’allevamento del pesce. E’ anche la storia recente ad unirle, infatti Anzio fu terra di sbarco durante il Conflitto Mondiale e Latina accorse in aiuto alla popolazione bombardata fornendo viveri e aiuti socio-economici e strutturali, ma da non sottovalutare anche la funzione del porto di Anzio e della vicina Nettuno che assicurano alla Provincia Pontina validi scali e soste per i diportisti.

Vera Iafrate

mercoledì 9 febbraio 2022

Catiuscia, l'aspirante modella del Lazio meridionale.





Alla scoperta di personaggi del territorio del golfo di Gaeta incontro, a  Tremensuoli, antico borgo minturnese, una giovane donna molto affascinante e dalla bellezza fuori dal comune. La ragazza di cui parlerò è Catiuscia Caramanica, aspirante fotomodella trentenne. Attualmente è un’estetista, un lavoro che inizia circa dieci anni fa, dunque sempre nell’ambito dei trucchi, della bellezza e della cosmesi. Catiuscia ha già avuto molte proposte come modella pubblicitaria, ragazza immagine ed anche comparsa in film e fiction. Considerato il carattere particolare della ragazza, un mix di romanticismo, dolcezza con un’anima ribelle, è arrivato il momento di dare una svolta alla sua vita sicuramente, a volte, monotona, accettando finalmente di mettersi in gioco. La bellezza e lo stile di Catiuscia Caramanica hanno qualcosa di particolare ed unico, sempre alla ricerca di sogni da realizzare senza condizionamenti e di evasioni, per rendere più interessante la propria esistenza. Il suo è un look personalizzato, sicuramente rock, considerato che spesso s’ispira alle canzoni del suo gruppo musicale preferito ”Le Vibrazioni”. I suoi colori preferiti sono oro, bianco e nero, una scelta che rispecchia il suo modo di essere: Buona con chi gli vuole bene, ma sempre pronta a difendersi da chi vuole fargli del male. Catiuscia, in sintesi, è una ragazza semplice che ama vestirsi bene, ma con semplicità ed un pizzico di sensualità, e non ama i tacchi alti. E’ il momento di uscire dall’isolamento affrontando una nuova sfida anche se quello della fotomodella è un lavoro faticoso dove non si tratta solo di sfilare, viaggiare ed indossare abiti magnifici, ma che sono necessari molti sacrifici e una grande forza di volontà. Sicuramente c’è una motivazione forte che la spinge a non mollare alle prime difficoltà eventuali. Avendo poca stima di se, la sua spinta è dimostrare a se stessa ed agli altri quanto vale; poi c’è la voglia di migliorarsi per essere non solo bella, ma anche brava nel suo lavoro. Fortunatamente non ha mai avuto problemi di linea con una dieta equilibrata e sport, è un soggetto molto fotogenico, estroversa e sorridente. La prima “Qualità” che si nota in Catiuscia sono gli occhi: simboli di luce e di energia, che riflettono in maniera immediata le sue emozioni, le sue paure, le sue sfumature emotive più intime. Ringraziamo Catiuscia per averci parlato della sua vita e delle sue aspirazioni ed alla quale auguro tanto successo nel mondo della moda; chissà che molto presto vedremo una bella ragazza del nostro territorio sulle passerelle di Milano, Parigi, Nuova York o Londra a portare il golfo di Gaeta nel mondo. Ad maiora! Info e contatti: gdomusica@gmail.com






venerdì 10 dicembre 2021

Orientamento e Open day all'IISS “Giovanni Caboto” di Gaeta.



Con l'attenuarsi delle difficoltà legate al periodo pandemico l'appuntamento con le attività di orientamento dell'IISS “Giovanni Caboto”  tornano con le tradizionali modalità e proseguono con la campagna social #chooseCaboto. Porte aperte in presenza, dunque, per gli appuntamenti con la classica iniziativa dell'“Open Day” con ben quattro date. Sarà possibile visitare la scuola di Piazza Trieste a Gaeta (Lt) a cominciare dal prossimo venerdì 10 dicembre – dalle 16 alle 19 -  a seguire sabato 18 dicembre – dalle 9 alle 12:30. Altre due date sono previste, invece, per il mese di gennaio: sabato 8 – dalle 18 alle 20:30 -  e venerdì 14 – dalle 16:30 alle 19:30. Saranno queste le occasione per scoprire tutti gli spazi e gli strumenti essenziali della didattica di indirizzo, che si articola in quattro aree: Conduzione del Mezzo Navale (CMN già capitani), Conduzione degli Impianti e degli Apparati Marittimi (CAIM già macchinisti), Conduzione degli Apparati e Impianti Elettronici di bordo (CAIE) e  Area Tecnico-Logistica (per chi vuole lavorare col mare da terra). La formazione del “Caboto” si caratterizza per il dinamismo continuo tra l'insegnamento teorico e l'esperienza empirica, resa possibile dai laboratori specifici di materia di cui l'istituto è dotato: Planetario, laboratori di fisica, chimica, elettronica, Sala Macchine virtuale per la  simulazione di un percorso attraverso gli apparati marittimi tramite casco Oculus ed un joystick (tipo PSP); Sala del Simulatore di Navigazione di classe A  e la Stazione Meteorologica. Sarà possibile scoprire questo e molto altro dal vivo non solo in occasione delle giornate in programma per gli “Open Day”, ma anche prenotando al numero 0771460047 la propria visita ad hoc possibile – per il mese di dicembre -  ogni mercoledì e venerdì, dalle 15 alle 17, intanto continua la campagna #chooseCaboto sui canali social (Facebook ed Instagram) per raccontare la vita dell'istituto scolastico, anche dalla viva voce degli studenti, vivacizzata dalla possibilità di prendere parte a tante iniziative, progetti ed appuntamenti culturali che vanno ad accrescere e completare la loro esperienza scolastica.  Per tutte le informazioni necessarie la scuola vanta anche un sito istituzionale: www.istitutocaboto.edu.it ricco ed aggiornato. Gli Istituti Tecnici Trasporti e Logistica settore marittimo spiega la Dirigente scolastica dell'IISS “Caboto”, prof.ssa Maria Rosa Valente -  sono parte di un sistema di istruzione e formazione che si configura come esempio di eccellenza e  di 'buone prassi': essi coniugano competenze proprie della formazione con quelle specifiche del mondo del lavoro, assolvendo alle esigenze del sistema istruzione, così come  - nel nostro caso - a quello del settore marittimo. Una formula che pone al centro, più che mai, lo studente e il suo futuro accolto in una scuola unica, tutta da vivere”. L’Istituto “Caboto”, dal 1854 ad oggi, si è caratterizzato per aver favorito nei suoi allievi la formazione di un DNA tipico della cultura marinara: ricco di conoscenze solide, strutturate e spendibili in tutti gli ambiti della vita e del lavoro. Scegliere l’Istituto “Caboto” significa, quindi, entrare in una comunità permanente che cresce e si alimenta delle esperienze professionali ed umane delle donne, sempre di più numerose, e degli uomini che la costituiscono:  #chooseCaboto.

Contatti:

  • Facebook: www.facebook.com/NauticoCabotoGaeta
  • Instagram: www.instagram.com/nauticocabotogaeta

lunedì 6 dicembre 2021

Pina Di Pastena, la poetessa dei sentimenti.

Presento l’artista minturnese Pina Di Pastena, una giovane donna che vive dalla nascita a Tufo di Minturno, un ridente e tranquillo paese collinare del golfo di Gaeta. Pina ha sempre amato l'arte in generale: il canto, la pittura e la poesia, che coltiva veramente sin da ragazza; è un dono innato e la sua passione e descrivere la sua anima: Dipinge i fogli bianchi e li trasforma in poesia, rendendoli vivi. Prima di essere una poetessa Pina è una mamma e dedica con amore la sua vita ai due figli: Domenico che è un ragazzo speciale e Lucia che dedica il suo tempo allo studio universitario. In questi anni pieni di versi ha partecipato per ben quattro volte ad un concorso molto importante a Rocca Imperiale (Cosenza): Il festival del Federiciano. Alcune delle sue poesie sono incluse nella enciclopedia redatta da Giuseppe Aletti, altre poesie sono incluse in altre enciclopedie redatte da Élite Edizioni Roma. Tutte cose bellissime che danno sempre soddisfazioni anche se la vera felicità per lei è scrivere della sua anima perché attraverso essa parla ed arriva ai cuori di chi legge e di chi ama la poesia. Per Di Pastena la poesia è dipingere un tramonto con gli occhi, ammirare l'azzurro del mare ed assaporare lo scorrere del tempo che ci regala l'emozione della vita. “Tu, oh mia poesia, rendi luce i miei giorni ed illumini sempre la mia anima”, questa è la frase che racchiude la sensibilità e l’animo artistico-poetico di Pina Di Pastena, la Poetessa Federiciano che saluta i lettori con questa poesia che parla del nostro territorio:

Dalla piazzetta. Dalla piazzetta del mio paese, si ammira il cielo, il mare e il panorama è uno spettacolo da guardare. Si vedono i tetti, comignoli e le stradette profumi di fiori, gelsomini e lillà, donano al cuore felicità. Vocii di bambini paffuti e birichini corrono spensierati, nei vichi e nei prati. Dalle finestre assolate le vecchiette indaffarate, ricordi de passato visi ormai segnati da sguardi rasserenati. Dalla piazzetta del mio paese in compagnia si contempla il mare dai toni turchesi, e onde increspate. Ricordi felici, dai tempi ormai andati, che segnano il cuore di chi li ha amati”.